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Zuckerberg testa le Live Audio Rooms di Facebook

Primo test pubblico per la funzione di Facebook che imita Clubhouse

Qualche mese fa Clubhouse era la sola ed unica tendenza del mondo social. Oggi, invece, quasi tutte le piattaforme possono garantire agli utenti un’esperienza audio. Proprio ieri, ad esempio, Mark Zuckerberg ha testato pubblicamente la nuova funzione “Live Audio Rooms” di Facebook, che permetterà agli utenti di conversare in stanze su Facebook e Messenger. Per l’occasione, il CEO ha ospitato nella sua “Room” il VicePresidente Andrew “Boz” Bosworth, il Capo dell’App Fidji Simo e tre sviluppatori di Facebook Gaming – StoneMountain64, QueenEliminator e TheFierceDivaQueen -. Un’occasione per testare la funzione e discutere di progetti futuri.

Live Audio Rooms: arriva il primo test pubblico

Dopo tanta attesa, finalmente ieri Mark Zuckerberg ha ospitato il primo test pubblico delle Live Audio Rooms di Facebook. Per l’occasione, sono stati invitati a partecipare alcuni dei personaggi di spicco dell’azienda, inclusi alcuni sviluppatori della sezione Gaming. Nel corso della conversazione di prova, lo stesso Zuckerberg ha annunciato nuove funzionalità per la piattaforma proprio in questa sezione. Tra queste, la possibilità di pubblicare un nuovo post “Cerca giocatori” che permetterà ai creator di trovare utenti con cui condividere l’esperienza di gioco nel corso dello streaming. Inoltre, a partire da oggi i gruppi di fan saranno disponibili per tutti i creator partner di Facebook Gaming.

Live Audio Rooms

Al di là di questo, quello che ci interessa è che il test di Live Audio Rooms ha mostrato finalmente come sarà l’interfaccia utente. Come potete vedere, è molto simile a quella di Clubhouse, con gli host dell’evento visualizzati nella parte superiore dello schermo e i partecipanti in quella inferiore. Nel mezzo, invece, sarà possibile visualizzare i profili degli utenti seguiti dagli speaker. Inoltre, l’utente che sta parlando sarà segnalato da una sorta di anello luminoso nei toni del blu, viola e rosa. E, se verificato, lo speaker presenterà la classica spunta blu accanto all’immagine profilo.

Gli utenti potranno mettere un Like o aggiungere un’altra reazione al contenuto dello speaker durante lo streaming, utilizzando l’icona del pollice in alto nella parte inferiore dello schermo. E, se vogliono, possono anche scegliere di condividere la Room in un post o un gruppo di Facebook, oppure ancora attraverso altre App. Ma non è tutto. Toccando l’icona a tre puntini nella parte superiore della schermata della stanza, sarà possibile scegliere se attivare/disattivare i sottotitoli automatici, e segnalare eventuali bug o problemi di sorta. Quello che sembra mancare è l’icona che consente agli utenti di alzare la mano e unirsi agli speaker, ma è probabile che dipenda dal fatto che si tratta di un semplice test.

Con l’occasione, Zuckerberg ha anche annunciato alcuni dei piani futuri della piattaforma riservati ai creator. E le Live Audio Rooms sembrerebbero proprio farne parte. D’altronde, Clubhouse e Twitter si sono già mosse per portare i creator a sfruttare le esperienze audio per interagire con gli utenti. Proprio per questo, siamo certi che Facebook non sarà da meno. Per ora, però, quello di Zuckerberg è stato soltanto un test. Non sappiamo, infatti, quando la funzione sarà resa disponibile. Ma una cosa è certa: potrebbe davvero rivoluzionare la piattaforma e il modo in cui gli utenti la utilizzano.

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Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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