!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
Loudminer

LoudMiner: il miner nascosto nei software per creare musica


Loudminer

I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno da poco scoperto LoudMiner, un miner multipiattaforma nascosto nei software per creare musica.

I dettagli su LoudMiner

I ricercatori di ESET hanno da poco annunciato di aver scoperto l’esistenza di LoudMiner, un insolito miner di criptovaluta multipiattaforma che utilizza software di virtualizzazione per estrarre la criptovaluta su device virtuali Linux Tiny Core.

A veicolare il miner sono le copie piratate dei software per plugin musicali VST (Virtual Studio Technology), mentre a garantire il continuo aggiornamento automatico è la sua capacità di sfruttare il Secure File Copy con un nome utente incorporato e una chiave privata SSH.

Come riesce il miner ad estrarre le criptovalute? Questa pericolosa minaccia tende a colpire PC, computer portatili o desktop che eseguono software per la creazione musicale e che, per questo, tendono ad avere
processori potenziati.

Questi ultimi sono infatti necessari agli utenti per aiutarli ad elaborare tutti i vari tipi di suoni, sequenze e altri input di cui potrebbero avere bisogno per comporre musica.

Stando a quanto annunciato da ESET, una caratteristica simile rappresenterebbe un’opportunità per i criminali informatici, soprattutto grazie alla sua capacità di mantenere nascosta l’attività fraudolenta agli occhi degli utenti.

[amazon_link asins=’8820351250,8891632244,1973501384′ template=’ProductCarousel’ store=’gamspri02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c015b964-a18c-4f60-8a73-8249e2dfab88′]

Come evitare il pericoloso miner

Loudminer tende a colpire i software per la creazione di musica, più precisamente QEMU su macOS e
VirtualBox su Windows. 

Un buon modo per diminuire le probabilità di incappare in questo miner, secondo i ricercatori di ESET, è quello di non scaricare mai copie piratate di software commerciali e di diffidare di popup provenienti da produttori inaspettati.

Altro campanello d’allarme può essere rappresentato dal maggiore consumo di CPU sul proprio dispositivo e dalla connessione di nuovi servizi a nomi di domini curiosi.


Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link