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Miglior assistente vocale: Alexa vs Google vs Siri, quale scegliere?
Scopriamo insieme i punti di forza e di debolezza dei tre assistenti virtuali smart più amati


Miglior assistente vocale, quale devo scegliere?

Qual è il miglior assistente vocale tra Alexa, Google e Siri? Tutti e tre sono ormai entrati da tempo nelle nostre vite, in modi diversi e talvolta senza volerlo. Anche i più riluttanti si sono ormai abituati a chiacchierare con loro, domandargli la curiosità del giorno o la ricetta corretta per la torta di mele. Ma cosa c’è dietro un assistente virtuale? E perché dovremmo preferirne uno rispetto agli altri? Chi è il più simpatico tra i tre? E il più chiacchierone? Scopriamolo insieme.

Assistente vocale: cos’è?

Gli assistenti vocali o virtuali sono delle piattaforme avanzate basate su algoritmi di intelligenza artificiale.  Ci  permettono di interagire con essi tramite comandi vocali ed il loro funzionamento è reso possibile da avanzati meccanismi di machine learning (apprendimento automatico, algoritmi che imparano e si migliorano giorno dopo giorno in autonomia, semplicemente “lavorando”).

Pochi sanno che la prima implementazione di assistente virtuale risale al 1952 con Audrey, un dispositivo capace di riconoscere singole cifre parlate. Circa 10 anni dopo IBM presento invece Shoebox, un calcolatore che rispondeva ai comandi vocali per risolvere operazioni matematiche di base.

Assistente Vocale: cosa puoi fare?

Gli assistenti virtuali che stiamo per analizzare, ovvero Google Assistant, Amazon Alexa e Siri di Apple, hanno assunto importanza e maggiore utilità nel momento in cui abbiamo iniziato a ritrovarli all’interno degli smart speaker. Google Assistant e Siri infatti esistono ormai da tempo ma il loro utilizzo era inizialmente relegato ai soli possessori di smartphone Android/Apple con azioni limitate ai singoli device. Da quando sono stai inseriti all’interno di altoparlanti smart, o smart speaker, hanno assunto tutto un altro ruolo nelle nostre vite. Adesso possiamo chiedere loro qualunque tipo di informazione o curiosità, possiamo avviare la riproduzione delle nostre playlist musicali preferite o di un video, di giochi vocali, podcast o, elemento ormai fondamentale, gestire la domotica.

Attorno ad essi è infatti nato un ecosistema di prodotti in continua espansione. Oggi infatti possiamo collegare a questi assistenti qualsiasi dispositivo smart: luci, climatizzatori, tapparelle e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo in pochi click

Alexa, Google e Siri: conosciamoli meglio

Tre nomi per tre personalità e per tre modi di lavorare differenti.

Google Assistant

Google basa le sue conoscenze sul più importante e completo motore di ricerca esistente al mondo. Va da sé che chiedere a lui un’informazione equivale a digitarla all’interno dei nostri browser. Ovviamente la precisione delle risposte non è paragonabile ad una visualizzazione sullo schermo del PC, ma c’è comunque buona probabilità che la risposta ci soddisfi: basta non esagerare con la difficoltà delle domande.

La sua voce risulta a volte un po’ fredda, indipendentemente dalla scelta di una tono maschile o femminile: è nell’articolare le parole che notiamo la poca naturalezza. Google Assistant però compensa con la simpatia. Ebbene sì, a differenza degli altri assistenti vocali quello del colosso di Mountain View è indubbiamente il più simpatico. Non si prende mai troppo sul serio e ha sempre la battuta pronta. 

Per richiamarlo servono due parole magiche: Hey Google! oppure Ok Google! Attenzione però, è la stessa espressione che lo attiva anche sugli smartphone quindi potrebbe capire di avere una doppia attivazione ma non una doppia risposta. Google Assistant infatti predilige sempre lo smart speaker laddove disponibile.

Abbiamo poi un altro innegabile vantaggio: un vasto ecosistema di prodotti che interagiscono con l’assistente vocale, tra cui anche lo stesso Chromecast.

Infine è possibile creare più profili vocali quando ad usarlo è tutta la famiglia: Google Assistant potrà così riconoscere le voci e rispondere in maniera personalizzata ai diversi membri.

 

Miglior Assistente Vocale
Nest Home – Nest Mini

Amazon Alexa

Alexa trae le sue informazioni dal motore di ricerca Bing e da Amazon stesso. È infatti in grado di comunicarvi novità relative al vostro account Amazon, come ad esempio spedizioni in transito, in consegna e prodotti nel carrello. Potete addirittura effettuare ordini con una semplice richiesta vocale.

La sua voce è esclusivamente femminile ma più naturale. Risulta inoltre più naturale interpellarla perchè vi basterà pronunciare il suo nome senza altre parole aggiuntive. In alternativa potete sostituire la parola “Alexa” con “Computer“, “Echo“, oppure “Amazon“.

Anche in questo caso abbiamo il riconoscimento dei diversi profili vocali così da personalizzare l’esperienza di ogni singolo membro della famiglia.

Echo Dot Alexa

Come funzione Alexa? Alexa appare più reattiva di Google alle chiamate, ed il suo funzionamento con l’ecosistema di prodotti smart disponibili si basa sulle cosiddette Skill

Le Skill sono le “abilità” che Alexa deve imparare per potersi collegare agli oggetti smart o per poter sfruttare un servizio (ad esempio la riproduzione di un podcast in particolare).

Una piccola nota sulle performance di Alexa: ogni tanto vi ignora. O meglio, quando non sa la risposta emetterà un brevissimo suono senza pronunciare alcuna parola. Insomma, fa la gnorri. 

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Apple Siri 

Siri nasce nel lontano 2014 e per anni rimane un’esclusiva dei possessori dello smartphone della mela morsicata. Soltanto di recente è entrata nelle nostre case grazie gli HomePod, gli smart speaker di Apple. Tuttavia Siri continua a rimanere principalmente ottimizzata per le funzioni collegate all’area smartphone invece che a quelle di domotica.

L’ecosistema di prodotti a lei collegabili grazie ad Apple HomeKit è ancora limitato rispetto ai “colleghi” di cui vi ho parlato prima. Inoltre Italia gli HomePod non sono ancora ufficialmente in vendita ma, qualora lo desideraste ardentemente, potreste sempre comprarlo all’estero. Sappiate però che l’unica lingua supportata è l’inglese.

Miglior Assistente Vocale
Homepod

La voce di Siri ha subito continue evoluzioni negli ultimi anni. Con il tempo è diventata più umana e piacevole fino a sdoppiarsi: ora possiamo scegliere tra la variante femminile – quella storica – ed una nuova versione maschile.In entrambi i casi per chiamarle l’assistente vocale vi basterà dire Hey, Siri.
Peccato che su iPhone Siri non sia troppo reattiva.

Eccovi una piccola tabella comparativa che elenca le principali funzioni che potete svolgere con gli assistenti vocali smart, e chi può fare cosa.

  Amazon Alexa Google Assistant Apple Siri
Meteo del giorno/settimana ✔️ ✔️ ✔️
Consulta calendario appuntamenti ✔️ ✔️ ✔️
Promemoria ✔️ ✔️ ✔️
Info traffico e percorsi stradali ✔️ ✔️ ✔️
Timer e allarmi ✔️ ✔️ ✔️
Ricette ✔️ ✔️
Controllare ordini su Amazon ✔️
Effettuare ordini su Amazon ✔️
Ricerche su Google dal web ✔️ ✔️
Riproduzione musicale/video ✔️ ✔️
Controllo dispositivi smart ✔️ ✔️ ✔️
Controllo TV ✔️ ✔️ ✔️

 

Miglior assistente vocale: quale scegliere?

La scelta inevitabile per il miglior assistente vocale è al momento tra i primi due: Google Assistant ed Amazon Alexa. Per quanto riguarda l’ecosistema a loro collegabile, sono praticamente alla pari, il che non rende la smart home un fattore determinate ai fini della scelta.

Dovreste invece considerare quali altri device della stessa famiglia avete a casa, come una Amazon Fire Stick TV, un Google Chromecast, un Google Nest o un Amazon Ring Video Doorbell. Questo vi aiuterà ad appoggiarvi ad un sistema già funzionante e presente all’interno della vostra abitazione.

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  • I dispositivi Fire TV Stick hanno molto più spazio di archiviazione per app e giochi di qualsiasi altro lettore...
Ring Video Doorbell 2 | Videocitofono in HD a 1080p,...
  • Compatibile con specifici dispositivi Alexa per avviare video in tempo reale con la tua voce.
  • Ti permette di vedere, ascoltare e parlare con le persone dal tuo smartphone, tablet e PC.
  • Invia avvisi quando viene rilevato un movimento o quando i visitatori premono il campanello.

L’altra decisione che dovete prendere è su quale aspetto privilegiare e preferire tra:

  • Miglior ricerca sul web e precisione nei risultati delle risposte: Google Assistant
  • Immediatezza del comando di richiamo: Amazon Alexa
  • Utilità nel tracciamento e controllo degli ordini: Amazon Alexa
  • Simpatia: Google Assistant
  • Estetica: qui è soltanto gusto personale, dovrete basarvi sull’aspetto degli smart speaker esistenti
Per qualsiasi dubbio o domanda in merito al miglior assistente vocale, vi invito a creare un post e farci le vostre domande nel nostro gruppo Facebook, Tech Princess Tips&Tricks.
 

Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.