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Motorola: torna la linea RAZR con i brevetti del primo smartphone pieghevole

Lenovo ha in cantiere il progetto di riesumare l'iconico cellulare "a conchiglia": arriva il display flessibile

L’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO- World Intellectual Property Organisation) ci ha permesso di dare un primo sguardo al possibile remake della linea RAZR da parte di Lenovo, ormai definitivo proprietario di Motorola.

Motorola RAZR remake

 

Le novità

Il Wall Street Journal proprio la scorsa settimana riportava la notizia di un rilancio del modello RAZR di Motorola ( con un costo ipotizzato intorno ai 1500 dollari) sottolineando la caratteristica del display pieghevole: adesso, grazie ai brevetti rilasciati nelle scorse ore, il rumor si può dire confermato.

Lenovo, infatti, con quello che sarebbe il primo smartphone richiudibile, punta a ricreare il famoso design “a conchiglia”.

Cosa cambia? Non abbiamo più la combinazione di display e tasti, ma un unico lungo schermo pieghevole, che di fatto costituisce il rimando principale a quell’iconico modello tanto amato nei primi anni 2000.

Il progetto

Qualche mese fa, in merito ai dubbi sollevati sulla possibile realizzazione di questo progetto, il co-designer Paul Pierce affermava che sì, l’opportunità di riesumare RAZR V3 c’era, ma che al tempo stesso vi erano numerosi rischi, oltrepassabili solo con un significativo passo in avanti dal punto di vista tecnico. Evidentemente, il passo c’è stato con l’avanzare incalzante dei concorrenti: Samsung infatti, nel corso dell’imminente febbraio, prevede l’uscita di uno smartphone flessibile insieme al lancio della serie Galaxy S10.

Dunque per tutti i nostalgici ottime notizie: pare sia possibile realizzare un display flessibile anche per la nuova versione RAZR di Motorola.

Pronti a riprovare il brivido del cellulare richiudibile?

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Via
The Verge
Source
WIPO

Valeria Schifano

Passo le mie giornate a leggere e scrivere. Vivo in costante simbiosi col mio smartphone, o meglio con quello di turno: è a tutti gli effetti un'appendice del mio corpo. Nulla sfugge all'occhio attento della mia fotocamera: amo scattare. Sì, specialmente il cibo.

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