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Come sopravvivere alla convivenza forzata
I consigli per gestire i rapporti a casa durante la quarantena senza entrare in crisi


Un risvolto piuttosto imprevisto della situazione che stiamo affrontando in questi giorni riguarda i rapporti di coppia. Dalla Cina, prima Nazione ad affrontare il lockdown, sono arrivati report di picchi di divorzi e crisi familiari e gli analisti se ne aspettano altrettanti nel resto del mondo. Dopotutto, spesso aumenti delle separazioni di questo tipo si registrano dopo le feste e le vacanze, proprio cioè quando le persone spendono moltissimo tempo sempre insieme ai propri cari. È facile immaginare come questa quarantena, vissuta in famiglia, possa avere un impatto simile quindi, se non peggiore.

Come fare a sopravvivere alla quarantena in famiglia?

Si tratta in fondo di una situazione decisamente imprevista, che ha colto tantissimi di sorpresa. Sicuramente ci sono dei lati positivi nel poter passare molto più tempo con i propri cari. Tuttavia, ci sono coppie appena nate o genitori alle prime armi che non erano pronti ad assumersi questo tipo di impegno. Dall’altra parte c’è chi sente il bisogno di avere i propri spazi, che ora fa ovviamente più fatica a trovare.

Non si tratta di mancanza di affetto verso le persone con cui si vive, anzi. Semplicemente condividere le nostre giornate al 100% (tolti gli eventuali momenti di spesa per beni di prima necessità) con altri può mettere una maggiore pressione sul rapporto. E questo, unito allo stress dovuto alla diffusione del contagio può aprire la porta a crisi.

Così abbiamo pensato di raccogliere qualche consiglio per cercare di aiutarvi a superare indenni questa quarantena in famiglia. Piccoli suggerimenti per adattare le vostre giornate a questo nuovo stile di vita e salvaguardare il rapporto con i vostri cari.

Smart working, questo sconosciuto

quarantena in famiglia smartworking sicuro infografica proofpointPartiamo da un tema di strettissima attualità: lo smart working. Vi abbiamo già parlato a lungo di questa modalità di lavoro, proponendovi una serie di consigli per chi deve affrontarlo per la prima volta. Tuttavia bisogna considerare anche il rovescio della medaglia, ovvero il punto di vista di chi convive con uno ‘smart worker’. Per chi non l’ha mai provato in prima persona può essere infatti difficile capire come funziona e questo può creare stress ulteriore in chi lavora.

Un primo passo ideale potrebbe essere la definizione di una routine precisa. Questo è utile per ottimizzare la produttività, ma anche la vita in famiglia. Scegliete di comune accordo degli orari dedicati al lavoro che tutti devono rispettare. Se possibile inserite anche una pausa pranzo fissa in linea con le esigenze di chi lavora. Dedicate questo tempo esclusivamente alla famiglia però: le occasioni di pranzare insieme sono poche durante la vita tradizionale ed è bello riscoprire questo momento.

Viceversa, è importante che chi è al lavoro non sia disturbato negli orari scelti. Lo smart working, soprattutto i primi tempi, è una lotta continua contro la tentazione di distrarsi con le mille proposte che abbiamo in casa. Serve concentrazione assoluta e una volta che la si perde è difficile da ritrovare. Quindi magari quel favore “da cinque minuti” può significare allungare i ritmi di molto di più.

Se potete, oltre agli orari, scegliete uno spazio dedicato, magari una stanza chiusa, dove non entra nessuno salvo necessità irrinunciabili. Questo può aiutare a entrare nel mindset che quella persona, anche se è a casa in tuta, sta lavorando. Questo è il punto chiave da ricordare. Chiamereste in ufficio per chiedere aiuto nello stendere i panni o per cambiare le pile al telecomando o per chiedere dove sono i calzini blu a pois?

Ponetevi spesso queste domande e ricordatevi un altro aspetto vitale: che si usi tecniche specifiche o come quella del pomodoro (vedi articolo sullo smart working) o meno, la pausa è un momento importante per il lavoro per ricaricare le energie prima di ripartire con un nuovo compito. Un momento di relax non è meno fondamentale di uno di operatività e va rispettato allo stesso modo.

Dall’altra parte, voi che siete in smart working impegnatevi a capire il punto di vista dell’altro. Si tratta di una situazione nuova e difficile anche per lui o lei e come vi siete dovuti abituare voi, dovrà farlo anche lui o lei. Se trovate delle difficoltà, cercate di comunicarle subito e in assoluta tranquillità. Non lasciatele sedimentare ed esplodere, ma ricordate di aiutarvi a vicenda.

Ah, i giovani d’oggi…

quarantena in famiglia figli giocoVoltiamo completamente pagina e dopo il capitolo dello smart working, passiamo a quello dei figli (o fratelli). Per molti, abituati a passare molto tempo fuori casa o che più semplicemente hanno bambini già in età prescolare o scolare, può essere stressante tornare a doversene occupare 24 ore su 24. Anche il genitore più amorevole può trovarsi in difficoltà nella gestione di questo momento.

Una soluzione, dove possibile, è cercare ancora una volta di definire una routine precisa con il proprio partner. Cercate di organizzare i momenti di gioco e di didattica (che si tratti di compiti o lezioni in videoconferenza) in maniera equilibrata, incastrando i sopracitati orari di lavoro se necessario, ma anche ritagliando del tempo per voi stessi. Anche solo qualche minuto per un bagno rilassante o per un pisolino, può fare la differenza.

Chiaramente per riuscire a farlo funzionare ci sono dei fattori importanti che non possono mancare in questa quarantena in famiglia. Innanzitutto il sostegno all’interno della coppia: dividetevi i compiti in maniera equa e supportatevi il più possibile anche emotivamente. Superato questo punto, bisogna mantenere il controllo della situazione. Il rischio è quello di lasciare correre troppo le regole (anche e non solo quelle sullo smart working di cui sopra), con il cambio di stile di vita ed è un problema.

Cercate di tenere ritmi simili a quelli scolastici per la sveglia ad esempio e da lì avere un’agenda serrata. Fate in modo di non trovarvi mai senza un’attività per i piccoli, che si tratti di lavoretti in casa o le lezioni online. Variate il più possibile le o: i bambini sono sempre alla ricerca di stimoli nuovi ed è ancora più difficile per loro restare concentrati. Proponete sempre cose nuove, da fare possibilmente insieme. Anche i piccoli compiti casalinghi (come prepararsi uno spuntino, sparecchiare, riordinare…) possono essere resi dei giochi e responsabilizzarli oltre che farli divertire.

Fortunatamente da questo punto di vista ci sono anche tantissimi strumenti online. Sono innumerevoli le iniziative lanciate in questi giorni per intrattenere i bambini, tra fiabe lette in video da educatori e appassionati a piccoli corsi extra-scolastici e giochi educativi per imparare nuove skill. E poi non bisogna dimenticare il mondo dello streaming che offre tantissimi cartoni animati e contenuti per i più piccoli per farli divertire. Fra questi spicca Disney+, che proprio in questi giorni ha fatto il proprio debutto in Italia con un catalogo pieno dei mitici film e show della Casa di Topolino (e offre una settimana di prova gratuita).

Non vogliamo però che passi il messaggio “Piazzate i pargoli davanti a uno schermo e lasciateli lì“, anzi. Non dovete strafare: il consiglio più importante che possiamo darvi è quello di godervi al massimo questi momenti di quarantena in famiglia. I vostri figli (o fratellini e sorelline) non avranno mai più questa età e soprattutto potrebbe passare davvero moltissimo tempo prima che possiate stare ancora così tanto insieme. Approfittate quindi di questa possibilità e passate tante ore in loro compagnia.

Ricordate poi che, anche se sono piccoli, sentono comunque il livello di tensione e l’incertezza di questo momento.  State loro vicini e cercate di spiegargli cosa sta succedendo e perché è importante che diano il loro contributo. Soprattutto fate in modo che percepiscano la casa come un posto sicuro e non fateli sentire soli. Hanno bisogno di voi più che mai.

In generale, cercate di gestire gli spazi (restando a casa)famiglia televisione Samsung 8k

Come forse avete intuito il suggerimento più utile è quello di trovare il modo di gestire i vostri spazi nella nuova routine. Fate in modo che questa quarantena in famiglia non si traduca in vivere a stretto contatto 24 ore su 24 ma anzi di lasciare dei momenti a ciascuno dei componenti da dedicare a sé stesso. Che si tratti di vedere qualche episodio di serie TV, giocare ai videogiochi o leggere un libro, è importante che ognuno abbia i propri spazi.

Questo periodo può anche essere ideale per tutte quelle cose che continuate a rimandare: dalle pulizie di primavera al riordino della casa, si può investire finalmente del tempo per attività più complesse e impegnative. Evitate però di imporle a tutti i costi. Per quanto utili, farli controvoglia può essere molto controproducente e soprattutto può alzare ancora di più i livelli di stress. Se siete d’accordo tutti che sia il caso, fateli e siamo sicuri che vi aiuterà, dandovi ulteriori modi per impiegare il tempo a disposizione. Se è il contrario, non forzatevi e soprattutto non forzate gli altri membri della famiglia. Questo periodo è già difficile così.

E infine, il consiglio più importante di tutti: supportatevi a vicenda e siate gentili. Si tratta di una situazione impegnativa, piena di preoccupazioni che mai avremmo immaginato di dover affrontare. Cercate di aiutarvi l’un l’altro, dando conforto nei momenti più critici, dove la stanchezza riaffiora e l’isolamento pesa di più.

Staccate un po’ e prendetevi una sera per riscoprire il piacere di stare tutti insieme, uniti. Non lo rimpiangerete.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
                   










 
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