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Seat Mó 125: la prova del primo e-scooter della casa spagnola

Uno scooter 125 ad emissioni zero segna il debutto di Seat nel mondo delle due ruote

“E Mó vediamo”. Se l’azienda fosse romana questo potrebbe essere il messaggio di Seat per lanciare il suo primo scooter, per di più elettrico. Con Seat Mó 125 infatti cambia la percezione di scooter ecosostenibile, ma soprattutto viene lanciata una sfida alla concorrenza caratterizzata ancora da un motore termico. Si, perché ve lo diciamo subito, Seat Mó è un mezzo sicuramente riuscito e che potrebbe addirittura diventare un riferimento nel mercato della mobilità a due ruote urbana.

Seat Mó 125: caratteristiche tecniche

Ma andiamo con ordine e vediamo come si presenta il primo e-scooter di Seat. Se il primo impatto con Mó vi riporta la mente ad altri mezzi elettrici non è un caso. Il due ruote Seat è il frutto di una collaborazione lunga due anni con Silence, azienda concittadina e più navigata nella produzione di mezzi ecosostenibili. Quello che si potrebbe subito pensare è che questo nuovo scooter elettrico sia un semplice rebranding di Silence S01, ma non è così. La base è la stessa, ma i tecnici Seat hanno studiato le mappature del motore, modificato l’altezza della sella e anche la taratura delle sospensioni. Non proprio aspetti secondari.

seat mó

Da un punto di vista estetico c’è un richiamo alle quattro ruote della casa di Barcellona, ha un design giovane, curato in ogni dettaglio e colorazioni opache che lo rendono subito riconoscibile. Alla vista è compatto, con materiali premium anche per quanto riguarda i gruppi ottici a LED. Le dimensioni sono vicine a quelle dei diretti concorrenti termici, ma il peso è decisamente superiore: stiamo parlando di 152kg. Sono tanti, ma allo stesso tempo ben distribuiti.

Lo scudo è studiato per offrire una buona aerodinamica, nonostante Seat Mó sia uno scooter comodo e pratico come testimonia l’ampio vano sottosella in cui si riescono ad riporre due caschi jet. Aspetto da non sottovalutare considerato anche che il pacco batteria è ingombrante, pesante e posizionato centralmente. A proposito di batteria in casa Seat si è pensato da una parte alla ripartizione dei pesi, dall’altra alla massima praticità per la ricarica di uno scooter elettrico.

La batteria, da 5,6 kWh, può essere facilmente sfilata e portata via come fosse un trolley. Una volta estratta, infatti, una maniglia e delle rotelle vengono fuori per permetterci di ricaricarla anche dentro casa. Per una ricarica completa il tempo stimato varia dalle 6 alle 8 ore e il costo indicativo è di 1 euro per il pieno. La stessa batteria, inoltre, è dotata di un anello LED che indica lo stato di carica. Ovviamente uno dei temi più caldi per quanto riguarda la batteria è l’autonomia: sono stimati 137km secondo il ciclo omologativo WLTP.

Seat Mó è infine caratterizzato da un baricentro basso, che consente un’ottima manovrabilità alla basse velocità e in generale per i piloti meno abili. Le ruote sono da 15 e 14 pollici e hanno dischi da 260 e 240mm: l’anteriore sfrutta una pinza a doppio pistoncino. L’impianto conta sul sistema di frenata combinato CBS che si attiva utilizzando la leva sinistra, mentre utilizzando la leva destra (dedicata alla pinza anteriore) si attiva la frenata rigenerativa.

Seat Mó prova su strada: le prestazioni

Il motore, montato nella ruota posteriore, genera 7kW di potenza (9kW di ponteza massima), 240Nm di coppia e permette di raggiungere una velocità massima di 95km/h (autolimitati). L’accelerazione ci porta da 0 a 50km/h in soli 3,9 secondi. Prestazioni ideali per un utilizzo urbano, ma non solo, infatti, anche sulle strade extraurbane delle Torricelle, le colline che dominano Verona, Seat Mó diventa un ottimo compagno di viaggio. Se l’accelerazione è chiaramente un punto di forza, lo è anche la frenata: pronta e regolabile. Un dettaglio che abbiamo molto apprezzato sono le leve dei freni regolabili. Le differenti situazioni in cui abbiamo messo alla prova Seat Mó ci hanno permesso di testare a fondo anche le tre modalità di guida preimpostate: Eco, City e Sport.

seat mó

La prima è ovviamente quella che limita maggiormente velocità ed accelerazione, non si va oltre i 50 km/h, per consumare meno batteria possibile. Ma è anche la modalità ideale per chi non ha tanta dimestichezza con le due ruote e quella in cui si sente la sensazione di freno motore. La mappatura City è invece la più bilanciata e quella che probabilmente sarà più utilizzata, inoltre, quando la batteria scende solo il 20% di carica residua si inserisce in automatico. L’ultimo profilo di guida è quello Sport, quello che chiaramente richiede maggiore energia alla batteria ma anche quello che ci permetterà di divertirci alla guida e recuperare energia in frenata.

Dopo le curve, le salite e qualche foto in sella al Mó siamo scesi in città. Partiamo dal presupposto che i sampietrini del centro non sono sicuramente i migliori amici degli scooter, così come buche e manti stradali sconnessi. In queste condizioni si paga lo scotto di uno scooter rigido che se a velocità più sostenute e in condizioni diverse ci era piaciuto molto, qui crea qualche piccola difficoltà.

Durante un percorso di oltre 40 km, tra città, colline, sampietrini, accelerazioni e frenate, Seat Mó si è rivelato un compagno di viaggio molto affidabile in quasi tutte le condizioni. E cosa molto importante rispetto ai 137km di autonomia dichiarati siamo assolutamente in linea. Abbiamo completato un percorso di oltre 80km e siamo tornati alla base con oltre 40km di autonomia residua avendo percorso lunghi tratti in modalità sport.

Una caratteristica molto comoda per la città è, infine, la retromarcia. Si, esatto, avete capito bene, con questo escooter possiamo comodamente muoverci all’indietro. Utile per uscire da un parcheggio o muoversi quando non siamo in tratti pianeggianti. Si attiva con un pulsante presente sul manubrio e dando un filo di gas. Sicuramente non si tratta di qualcosa di fondamentale e di cui sicuramente sentivamo la necessità, ma è una bella comodità considerato che Seat Mó non è leggerissimo.

L’eScooter connesso

Seat Mó si presenta con due prese USB e connettività Bluetooth per abbinare uno smartphone e sfruttare così, attraverso l’app My Seat Mó, alcune funzioni aggiuntive. Possiamo ad esempio utilizzare una digital key per avviare e spegnere il motore. Sfruttare la funzione Bike Finder per ritrovare il nostro scooter in mezzo a tanti altri. Ovviamente c’è anche un sistema di gestione del motorino attraverso il quale controllare il livello di carica della batteria, vedere i km percorsi e verificare le emissioni di CO2 risparmiate. Possiamo anche condividere il nostro Seat Mó con chi vogliamo tramite l’app. Insomma, uno scooter anche ricco di tecnologia.

Seat Mó, quanto costa?

Sono tre le colorazioni che caratterizzano il nuovo Seat Mó (rosso, bianco e grigio) tutte rifinite con dettagli neri. Per la nostra prova abbiamo avuto a disposizione il modello bianco ossigeno. Il prezzo di partenza è di €6750 quindi sicuramente alto, ma è possibile farlo scendere rapidamente. Tutti gli incentivi possono infatti far calare il prezzo a circa 4500 euro. Spendendo questa cifra si andranno a risparmiare altri costi in un secondo momento a partire dalla ricarica completa che vale 1 euro, e ricordarsi anche che la batteria ha una garanzia di 4 anni. Ma non finisce qui, perché infatti Seat ha pensato alla possibilità di offrire un piano rateale a tasso zero e senza anticipo a partire da 99 euro al mese a tasso zero per 48 mesi.

Conclusioni

Dopo aver provato il nuovo eScooter 125 possiamo solo confermare le prime impressioni: Seat con il suo esordio nel mondo delle due ruote ha già fatto capire di aver preso molto seriamente la questione. Seat Mó ha tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di un mezzo solido, spazioso ma al tempo stesso non troppo ingombrante. È adatto anche a chi vuole un mezzo ecosostenibile ma con una buona autonomia. Ma allo stesso tempo è anche adatto a chi ha un’animo più sportivo. In conclusione il Seat Mó è un escooter che può soddisfare davvero un’ampia clientela, considerando anche che per guidarlo basta una patente B o la A1 per chi ha 16 anni.

La mobilità su due ruote di Seat non va considerata come il futuro, ma è già più che presente. Seat Mó 125 ne è la conferma.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!

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