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Cultura

#StateACasaNostra, l’invito a medici e infermieri

Giorno dopo giorno si moltiplicano le iniziative benefiche da parte di tantissime aziende per aiutare il Paese a superare questa complessa crisi. Tra queste arriva #StateACasaNostra, progetto lanciato dalle principali società italiane del settore degli affitti brevi. Grazie a questo per tantissimi medici e infermieri sarà possibile accedere ad abitazioni in maniera praticamente gratuita, facilitando la loro vita in questo momento già troppo complesso.

Il sostegno a medici e infermieri da parte dei big player degli affitti brevi

Altido, CleanBnB, Halldis, Italianway, Sweetguest e Wonderful Italy sono le sei società che hanno lanciato l’invito al personale sanitario. In queste ore in cui stanno assiduamente combattendo contro l’emergenza contagio è necessario aiutarli il più possibile e per questo motivo le compagnie hanno messo a disposizione i propri appartamenti.

Per tutto il personale coinvolto nella cura del Coronavirus sarà possibile avere un appartamento in varie città italiane, tra cui Milano, Padova, Bologna, Genova, Roma, Palermo, Bologna, Firenze e molte altre ancora. Non sarà necessario pagare i costi di affitto, ma solo il contributo per la pulizia e la sanificazione finale.

Si tratta di una soluzione che può facilitare moltissimo la vita di medici e infermieri durante questa crisi. Da una parte può ridurre sensibilmente gli spostamenti permettendo di vivere nelle vicinanze della propria struttura ospedaliera. Dall’altra può essere un modo per ridurre ulteriormente il contagio, evitando contatti quotidiani con la propria famiglia.

Per accedere alle proposte di #StateACasaNostra basta inviare una mail a [email protected] per ricevere tutte le disponibilità. L’iniziativa sarà attiva fino al 10 aprile (quindi una settimana dopo la scadenza ufficiale del Governo) ma saranno valutate proroghe se necessarie.

Il Founder & Chairman di Sweetguest Rocco Lomazzi ha così commentato:

L’emergenza sanitaria e la salute pubblica sono le priorità. Tutti noi, da ogni settore, dobbiamo avere comportamenti responsabili e supportare la comunità, le istituzioni e il nostro Paese nella gestione di questo evento. Per queste ragioni, insieme ad altri professionisti del settore, abbiamo dato vita a questo progetto. Gli affitti brevi nel corso degli ultimi anni hanno contribuito allo sviluppo turistico dell’Italia, generando un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori.

Il settore extra-alberghiero in queste settimane ha subito sicuramente un duro colpo, ma rappresenta una risorsa da preservare. Anche se in modalità smart working, siamo ancora al lavoro e stiamo già studiando il rilancio dei prossimi mesi“.

Michele Ridolfo, CEO e Founder di Wonderful Italy, ha aggiunto:

Quando si racconta l’impatto che il Covid19 sta avendo in Italia si mostrano sempre le immagini delle piazze e dei monumenti ormai deserti e senza turisti. Anche senza turisti e quindi senza ospiti per le nostre case, non ci fermiamo. Anzi, siamo al lavoro per quando questa emergenza finirà e le persone avranno il bisogno fisico e psicologico di una vacanza. Nel frattempo, anche le aziende devono contribuire a combattere la diffusione del Coronavirus con il proprio lavoro e questa iniziativa va proprio in questa direzione”.

Vincenzo Cella, CEO di Halldis, ha inoltre dichiarato:

Il settore degli affitti a breve termine viene sempre associato al turismo ma anche i lavoratori sono da sempre una categoria molto ampia per questo tipo di ospitalità. In città come Milano o Roma gli ospiti che viaggiano per ragioni di lavoro sono circa il 50%. Siamo quindi da sempre vicini a chi lavora fuori dalla propria città e sente il bisogno di sentirsi a casa anche in un altro luogo. Immaginiamo lo stress fisico e psicologico a cui sono soggetti medici e infermieri in trasferta per questa emergenza e con questa iniziativa cerchiamo di alleviare questo disagio”.

Il Co-Founder & Head of M&A di Altido Davide Ravalli ha proseguito:

Il sentimento di unità nazionale a cui stiamo assistendo in questi giorni è segno di un paese e di un popolo che non si vuole arrendere davanti a nulla, e noi professionisti del mercato degli affitti brevi vogliamo dare il nostro contributo. Non solo un’iniziativa, ma un gesto concreto di vicinanza ed incoraggiamento per una categoria, quella di medici ed infermieri, che sta lottando ogni giorno senza sosta, sono loro i veri eroi da supportare al massimo in questi giorni molto intensi e cruciali per la vita di tanti cittadini Italiani. Prendiamo ispirazione da loro per non fermarci e migliorare quanto ad oggi abbiamo costruito, in vista della futura ripresa del turismo italiano”.

Marco Celani, AD Italianway ha commentato così:

La situazione sta mettendo il settore extra alberghiero a dura prova ma i grandi operatori, come Italianway, non si sono fermati. Noi abbiamo continuato a lavorare in ottica di ripresa perché il turismo in Italia si è solo momentaneamente arrestato. Italiani e stranieri continueranno a venire da noi e vogliamo farci trovare preparati per quando gli ospiti torneranno. Gli imprenditori del settore stanno dimostrando di saper fare rete organizzando insieme questa iniziativa di ospitare gratuitamente medici e infermieri impegnati senza sosta nell’emergenza Covid19. Abbiamo ricevuto un’adesione grandissima all’iniziativa da parte dei nostri proprietari che hanno dimostrato grande generosità e solidarietà concedendo le loro proprietà gratuitamente“.

Chiude Francesco Zorgno, Presidente di CleanBnB:

Una prova di maturità per gli imprenditori del turismo, che nei limiti del possibile fanno la loro parte e dimostrano di sapersi muovere in modo sinergico e solidale. Iniziative come questa sono un contributo essenziale per supportare gli sforzi che tutti nel Paese stanno facendo, e uscire dalla crisi nel più breve tempo possibile. Siamo certo che i flussi turistici ripartiranno, ma ora è doveroso che le imprese più strutturate diano il loro contributo anche alle realtà che sono più in affanno. Dobbiamo dare il massimo per accelerare il ritorno alla normalità“.

Team di redazione

L'account della redazione di Tech Princess e Tech Business.

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