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TimeSplitters sta tornando: a breve inizieranno i lavori sul nuovo capitolo

A confermarlo è il publisher Deep Silver

Il publisher Deep Silver ha appena annunciato lo sviluppo di uno nuovo capitolo della saga di TimeSplitters. Non solo i piani di Deep Silver comprendono la rivitalizzazione di questo franchise, dormiente da anni ormai, il publisher sta anche riformando lo studio di sviluppo Free Radical Design, ora composto da alcuni dei membri chiave che hanno già lavorato sulla serie in passato.

TimeSplitters sta per tornare

La versione rinnovata di Free Radical Design avrà sede nel Regno Unito, più nello specifico nell’area di Nottingham, e sarà guidata da Steve Ellis e David Doak, co-fondatori del team originale veterani nell’industria. Basti pensare che in passato hanno lavora a serie del calibro di GoldenEye 007 e Perfect Dark per Nintendo 64.

Il nuovo studio si occuperà della rivitalizzazione del franchise di TimeSplitter, fermo dal 2005. La software house era stata acquistata nel 2009 da Cryteck e successivamente chiusa nel 2014, anno in cui la maggior parte dello staff è stato incanalato nello sviluppo di Homefront: The Revolution.

TimeSplitters

Lo studio è entrato a far parte della scuderia Deep Silver nel 2018 e ora i ragazzi del team sembrano essere decisi a tornare alle proprie radici con un nuovo titolo della saga di TimeSplitters. Stando a quanto si legge nel comunicato stampa, Free Radical Design dovrebbe iniziare a lavorare sul gioco nei prossimi mesi, una volta finiti i lavori sulla sede fisica dello studio.

Poter confermare che la formazione del nostro studio è completa e che lavoreremo ad un nuovo TimeSplitter è semplicemente incredibile – spiega Steve Ellis, ora direttore di Free Radical Design – al momento non possiamo rivelare altri dettagli, ma non vediamo l’ora di parlare di più del progetto in futuro“.

TimeSplitters: la storia della saga

TimeSplitters trova le sue radici ai tempi della Playstation 2 e allora fu una vera e propria sorpresa la community. Si trattava di uno sparatutto fresco, sopra le righe e con una trama piacevolmente caratterizzata da uno humor molto particolare. Questi elementi uniti ad un gameplay ben equilibrato e la follia generale di quello che succedeva a schermo fecero in brevissimo tempo la fortuna del franchise.

Altro elemento vincente del gioco era la miriade di modalità che si poteva scegliere di giocare. Ovviamente non mancava la classica modalità storia, pensata principalmente per giustificare almeno in parte il concept dei viaggi temporali e presentare le ambientazioni del gioco, che spaziavano dal 1935 al 2035. Ma oltre alla classica campagna il gioco aveva anche la modalità Arcade, incentrata sulla competizione e dove potevano giocare fino a 4 giocatori in contemporanea tramite split screen.

Anche qui le attività erano quanto mai varie, con i classici deathmatch a squadre e altre modalità di gioco completamente originali. Il gioco comunque fu un successo, non sorprende quindi che ne fu immediatamente sviluppato un secondo capitolo, significativamente molto più rifinito sotto il profilo tecnico rispetto al primo.

TimeSplitters 2 aveva una trama molto meglio strutturata rispetto al precedente capitolo. In questo gioco il nostro compito era combattere contro una civiltà aliena, decisa ad eliminare l’umanità attaccandola in diversi punto della sua linea temporale. Forte di un ottimo level design e di un gameplay pensato appositamente per non venire mai a noi, TimeSplitters 2 dava il meglio di sé nelle modalità multigiocatore, esattamente come il suo predecessore.

Future Perfect e la brusca interruzione della serie

Nel 2005 fu la volta di TimeSplitters Future Perfect, un prodotto decisamente avanti rispetto ai suoi tempi e che puntava sulla modalità multigiocatore online, dato che prima di allora il gioco era limitato ai party LAN o splitscreen. In Future Perfect venivano introdotte nuove modalità di gioco e in generale fu accolto molto bene da parte delle critica, anche se le vendite risultarono decisamente inferiori rispetto a quanto preventivato.

TimeSplitters

A quel punto i ragazzi di Radical Design vennero coinvolti da Ubisoft nello sviluppo di Haze, una IP ispirata ad Apocalypse Now, che si rivelò un grosso buco nell’acqua una volta uscita. La società venne quindi acquistata da Cryteck nel 2009 e poco dopo vide tutti i suoi progetti in corso completamente congelati, compreso TimeSplitters 4, l’ultimo figlio mai nato dello studio.

Ora, dopo 16 anni, sembra che finalmente vedremo questo sfortunato capitolo della saga, non ci resta quindi che aspettare nuove informazioni da parte dello studio.

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