fbpx

Anche se forse non nella misura anticipata nei decenni passati dalle varie opere e film di fantascienza, i robot sono sempre più presenti nella nostra realtà domestica. Oggi per lo più parliamo di robot per la pulizia della casa, ma un domani potrebbero essere robot destinati al supporto e alla cura degli anziani. Un compito molto complesso, che richiede un addestramento a tutto tondo della macchina, verso cui le aziende si stanno approcciando in maniera diversa. Toyota, in particolare, sta provando ad addestrare i suoi robot tramite operatori umani ed il VR. Ma vediamo come.

L’addestramento VR dei robot di Toyota

La soluzione arriva dal TRI (Toyota Research Institute), e permette agli ‘insegnanti umani’, tramite appunto visori VR, di vedere in tempo reale quanto visto dal robot, con una visuale di 360°. In questo modo l’operatore può guidare il robot, insegnandoli a compiere operazioni come afferrare una maniglia.

Questa soluzione permette di espandere molto il tipo di operazioni che poi il robot potrà riprodurre in autonomia. Si riduce anche la necessità di una mappa completa della casa, perché alla macchina basta sapere quali sono gli oggetti necessari a completare la sua operazione per farla.

Il sistema non è ancora perfetto, e stiamo ancora parlando di prototipi, non di prodotti finali. Ma questo nuovo sistema potrebbe essere una svolta fondamentale per accelerare l’arrivo sul mercato di questi prodotti. O almeno, questa è la speranza.


Giovanni Natalini

author-publish-post-icon
Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.