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Twitter e i NoVax, tolleranza zero contro la disinformazione su COVID-19

Twitter sta implementando un sistema che identificherà i contenuti falsi o fuorvianti sui vaccini

Continua la lotta dei principali social network contro odio e disinformazione, che soprattutto in periodo di pandemia e di forti tensioni sociali diventa fondamentale per mettere un argine a possibili derive violente. Dopo il ban a vita riservato all’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Twitter ha deciso di mettere un freno alla disinformazione su COVID-19, concentrandosi soprattutto sui NoVax. Come riportato da Reuters, Twitter sta implementando un sistema che identificherà i contenuti falsi o fuorvianti sui vaccini, e porterà al ban permanente delle persone che violeranno ripetutamente le nuove regole del social network contro la disinformazione.

Twitter ha iniziato a promuovere le informazioni sulla salute pubblica già da prima che COVID-19 fosse dichiarata una pandemia globale. L’obiettivo era quello di rimuovere i contenuti chiaramente falsi o fuorvianti sul virus che presentavano il rischio più elevato di causare danni alla salute mondiale. Secondo quanto dichiarato dal social network, da quando sono state introdotte le nuove linee guida su COVID-19, sono stati rimossi più di 8.400 tweet e contestati circa 11,5 milioni di account. In questo momento, sempre più persone stanno cercando informazioni autorevoli sulla salute pubblica e sui vaccini, poiché le campagne vaccinali sono già state avviate in buona parte del pianeta. Twitter ha così deciso di estendere le proprie linee guida in merito.

Twitter e i NoVax, tolleranza zero contro la disinformazione su COVID-19

Twitter e i NoVax

BBC riporta che saranno bloccati gli account che si renderanno protagonisti di divulgazione di disinformazione sui vaccini. La durata del blocco varierà in base al numero di violazioni della nuova policy di Twitter. Una volta giunti al quinto ban temporaneo, per questi account scatterà il ban a vita dalla piattaforma.

Katy Minshall, responsabile delle politiche pubbliche di Twitter nel Regno Unito, ha affermato che il social network ha riconosciuto il ruolo svolto nel fornire alle persone informazioni credibili sulla salute pubblica. Queste le sue parole:

Continuiamo a lavorare con le autorità sanitarie di tutto il mondo, incluso l’NHS (il servizio sanitario britannico), per garantire un accesso prioritario a informazioni di salute pubblica affidabili e accurate sul nostro servizio, compresi i vaccini per COVID-19. Oggi inizieremo ad applicare etichette ai tweet che potrebbero contenere informazioni fuorvianti sui vaccini COVID-19, in aggiunta ai nostri continui sforzi per rimuovere dalla piattaforma le informazioni fuorvianti più dannose su COVID-19.

I vaccini sono al centro dei piani dei governi di tutto il mondo per combattere la pandemia, che ha causato fino a oggi più di 2,6 milioni di morti. Ci sono però molte preoccupazioni sulla possibilità che la sfiducia dell’opinione pubblica nei confronti dell’inoculazione dei sieri possa compromettere il successo dei programmi di vaccinazione. I sondaggi e i dati mostrano infatti diversi livelli di disponibilità a ricevere il vaccino, che variano in base alla nazione di appartenenza e al gruppo demografico.

Twitter e i NoVax, continua la lotta dei principali social network contro odio e disinformazione

I social network, che sono in buona parte responsabili del clima di odio e della disinformazione dilagante, a causa delle loro regole troppo libertine in materia, stanno cercando di correre ai ripari, con iniziative volte a stroncare sul nascere la condivisione di contenuti falsi e pericolosi. La pandemia potrebbe quindi aver velocizzato non soltanto i processi di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente e della sanità, ma anche quello di regolamentazione dei social network, che costituiscono ormai la fonte primaria di informazione per una consistente fetta della popolazione mondiale e che devono quindi prendere atto delle proprie responsabilità.

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