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La bufala TechRubriche

Il vaccino rende magnetici? Riprendiamo una bufala tech di maggio

Rispondiamo qui al dubbio espresso da un nostro lettore: no, i vaccini non rendono magnetici

Vaccino e calamita hanno qualche correlazione?

Nessun accento sul secondo dei due sostantivi: vaccino e calamità avrebbero in effetti un qualche rapporto, se volessimo ascoltare i no vax, che reputano non solo inutile ma anche dannosa la vaccinazione.

Noi preferiamo dar retta alle autorità sanitarie nazionali e mondiali, che ripetono come solo un piano vaccinale completo ed esteso possa mettere al riparo dalle sempre nuove e insidiose varianti del Coronavirus.

No, oggi parliamo – anzi, riparliamo – del presunto rapporto che intercorre tra il vaccino e la calamita, o meglio: tra la vaccinazione e il fatto di diventare magnetici.

Spieghiamo meglio di cosa si tratta e soprattutto perché stiamo tornando sull’argomento.

Vaccino e calamita: la bufala di maggio

In uno dei primi articoli della rubrica che state leggendo, apparso su Techprincess lo scorso 26 maggio, vi avevamo aggiornati su una curiosa voce circolata in Rete. Secondo la quale chi si vaccina con Pfizer renderebbe il proprio corpo magnetico.

A riprova di ciò, sono circolati diversi video di persone che, affermando di essersi fatte inoculare il siero dell’azienda statunitense, avrebbero mostrato di essere diventate delle calamite per via del vaccino.

Come? Avvicinando la moneta nel punto dell’iniezione, questa sarebbe rimasta attaccata alla pelle.

Evidentemente la cosa non ha alcuna scientificità, nonostante molti tra coloro che hanno postato questi video abbiano scritto frasi in cui giurano che non si tratti di un fake.

Resta anche curioso il movente: difficile pensare che si tratti di no vax, perché solo dopo essersi vaccinati – a detta dei promotori di questa bufala – si diventerebbe magnetici.

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Il commento di un lettore

Rispolveriamo questa fake news perché domenica 11 luglio un nostro lettore, il signor Edoardo, in calce all’articolo ha educatamente espresso un dubbio, che qui riportiamo nella sua interezza. Edoardo ha scritto: “Potete dimostrare il perché dopo il vaccino alcune persone hanno fatto la dimostrazione che la moneta effettivamente si attacca al braccio? Ovviamente se esiste una spiegazione vorrei saperla grazie”.

Siccome Edoardo, mosso da sincera curiosità e da fiducia nei nostri confronti, chiede una spiegazione, noi siamo ben lieti di dargliela.

La moneta a contatto con la pelle

Una moneta può restare attaccata alla pelle? Certo che sì, ma questo non significa che il vaccino renda gli umani calamite.

Intanto, è sufficiente la naturale adesività dell’epidermide perché piccoli oggetti vi restino attaccati per qualche secondo. Specie in estate, quando la sudorazione è più copiosa. E per sudorazione copiosa non intendiamo il gocciolamento dopo quindici chilometri di corsa, ma il fisiologico aumento della traspirazione. Quello che, per intenderci, ci fa sentire costantemente appiccicaticci nei mesi più caldi.

Traspirazione a parte, basta un banale espediente per far sì che monete o piccoli oggetti rimangano attaccati per qualche tempo alla nostra pelle: quello di inumidire (anche con qualche goccia di saliva) la zona di contatto dell’epidermide, o lo stesso oggetto.

Non c’entrano – come vedremo tra poco – eventuali ingredienti all’interno del vaccino prodotto da Pfizer.

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Il latte, la marijuana, l’eroina

Spieghiamo il curioso titolo del paragrafo, che ci occorre per dimostrare come la logica può talvolta essere preda di falsi sillogismi.

Se accettiamo il fatto che sì, per qualche secondo una moneta può rimanere attaccata all’epidermide, allora chiunque abbia fatto la vaccinazione col siero Pfizer può dire: “Accidenti, dopo la vaccinazione una moneta resta attaccata al mio braccio”.

Può dirlo, a patto che sia consapevole della totale assenza di un legame causa-effetto tra vaccinazione e magnetismo. Perché? Perché anche chi non si è vaccinato con Pfizer avrà la stessa probabilità di farsi rimanere appiccicata alla pelle, per qualche istante, una moneta.

Chi scrive questo articolo ricorda, anni fa, l’acuta risposta data da un politico che caldeggiava la liberalizzazione delle droghe leggere, come la marijuana. A chi lo accusava di voler rendere legale una droga che conduce poi all’uso di sostanze ben più pesanti, come l’eroina, il politico rispose che certamente era possibile una correlazione: chi finisce per diventare tossicodipendente è probabile che in passato abbia fumato marijuana. Ma chi ha fumato marijuana è altrettanto probabile che da bambino abbia bevuto del latte. Tuttavia bere latte non porta necessariamente a fumare marijuana, così come fumare marijuana non porta necessariamente a fare uso di eroina.

Nessuna evidenza scientifica

Al di là della fallacia logica, vogliamo tranquillizzare il signor Edoardo anche dal punto di vista scientifico. Il vaccino Pfizer non rende calamite le persone. Nessun ingrediente del siero americano giustificherebbe questa mutazione.

E chi ha fatto girare i curiosi video, parlando di “inversione parametrica del cromosoma”, è stato sbugiardato da Salvo Di Grazia, chirurgo specialista in ginecologia e ostetricia, medico ospedaliero e divulgatore scientifico.

Di Grazia ha detto ai colleghi di AdnKronos: “Inversione parametrica del cromosoma non vuol dire nulla, è la classica terminologia parascientifica che in realtà non ha alcun significato. Anche perché questa eventuale inversione parametrica certamente non creerebbe questo effetto. Non è che un cromosoma si inverte e quindi la calamita si attacca. Né tantomeno è per un eventuale contenuto di metalli. Se uno si iniettasse metallo puro subito dopo non è che la calamita viene attirata dal braccio, assolutamente, ci vorrebbero chili di ferro.”

Ringraziamo Edoardo, il nostro lettore, che ci ha offerto la possibilità di tornare sull’argomento. E ci auguriamo che in futuro abbia altre domande da sottoporci.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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