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007: nel 25esimo film l’agente segreto tornerà con una… Aston Martin DB5

L'agente segreto più famoso del mondo per il nuovo "No Time to Die" avrà ancora al suo fianco la mitica DB5 resa celebre dai primi capitoli della storia di 007

Ci sono pochissimi personaggi nella storia del cinema che hanno raggiunto un successo tale da diventare immortali.
Uno di questi è senza dubbio James Bond, l’agente 007 dell’MI6, che dal 1962 affronta sul grande schermo terroristi e organizzazioni criminali al servizio di Sua Maestà.

Sono tante le caratteristiche che si ricordano dell’agente segreto, creato da Ian Fleming nel 1953. Tra queste, il sense of humour tipicamente British, lo stile impeccabile e la grande passione per le donne.

Un’altra forte passione, però, lo rende unico nel panorama cinematografico: quella per le auto.
Questa passione era propria di Bond già nel primo libro di Fleming, Casino Royale (1953), dove curiosamente guidava una Bentley 4 ½ Litre “Blower” del 1931.

Nei film, invece, 007 ha sempre amato le Aston Martin, vero e proprio trait d’union tra il primo film, Goldfinger, e tutti i seguenti.

L’Aston Martin DB5, la più celebre tra le Bond Car  

In Goldfinger l’agente 007 è interpretato magistralmente da Sean Connery, e ha come auto “di servizio”, ovviamente, una Aston Martin. Una Aston Martin DB5, per la precisione.

Questa sportiva inglese è nata nel 1962 come evoluzione della precedente DB4.
Come tutte le DB (il cui nome rappresenta le iniziali del proprietario dell’epoca, David Brown), la splendida carrozzeria è merito dell’italiana Carrozzeria Touring.
La carrozzeria italiana creò un design iconico, elegante ma sportivo, e totalmente nuovo per l’epoca.

Caratteristica peculiare di questo design è la grande presa d’aria centrale che nacque con la DB4, ma sulla DB5 diventa celebre, e rimane ancora oggi tratto distintivo di tutte le Aston Martin.

Dal punto di vista meccanico, la DB5 era una vera e propria sportiva di razza.
Il motore è un 6 cilindri in linea bialbero da 4 litri e ben 282 CV e 390 Nm di coppia, numeri decisamente alti anche per oggi, ma che allora erano davvero fuori di testa (la Ferrari 250 GTO, l’auto da corsa più vincente dell’epoca, aveva “solo” 18 CV in più, arrivando a quota 300).
Questo motore le permetteva di raggiungere i 240 km/h, con uno 0-100 km/h sotto gli 8 secondi (che con le gomme degli anni ’60 era un’incredibile risultato, con gomme moderne sfiorerebbe i 6 secondi!).

Il cambio era un 5 marce ZF che, collegato ad un differenziale autobloccante, muoveva le ruote posteriori.
Completavano il quadro quattro freni a disco e sospensioni regolabili (nel 1962!) e un’interno di pura classe inglese, con alzacristalli elettrici, radio e tetto apribile.
Una vera e propria Supercar per uomini di classe.

LA DB5 di Bond

Tutto bello fin qui, ma se la DB5 fosse stata solo una ottima sportiva non sarebbe diventata un’auto immortale.
E infatti qui arriva James Bond.

Il franchise di 007, infatti, quando fu ora di scegliere l’auto per Bond, non ebbe dubbi nel scegliere la DB5: una Supercar di classe per l’uomo con più classe del mondo del cinema.

Non solo, nel film il reparto Q, che si occupa di modificare i mezzi e le armi per gli agenti segreti, la rende la perfetta auto per lo scopo.
LA DB5 infatti viene dotata di mitragliette e razzi anteriori, scudo antiproiettile posteriore, sedili eiettabili, targhe girevoli di diversi Stati e altre piccole chicche.

Con queste nuove funzionalità, la DB5 sarà l’auto “di servizio” in Goldfinger (1964) e Thunderball (1965), entrambi con Sean Connery.
Le vennero poi preferite altre auto, tra cui Citroen 2CV, Ford Mustang e svariate altre Aston Martin, per poi ricomparire in Il domani non muore mai (1997) e Il mondo non basta (1999), con Pierce Brosnan come 007.

Successivamente, l’abbiamo vista come auto personale del James Bond di Daniel Craig, che la vinse a poker in Casino Royale (2006), per poi ricomparire in Skyfall (2012) e Spectre (2015).

La DB5, con 007, in Italia… Che volere di più?

E la sua storia cinematografica non è ancora finita.
Infatti, alla fine di Spectre, Bond e la sua amata Madeleine (interpretata da Lèa Seidoux) si allontanano dalla vita dell’agente segreto a bordo della classica inglese, quindi possiamo supporre che sia l’auto di Bond e Madeleine per la loro vita insieme.

Ulteriore prova di questo è stato l’avvistamento sul set del 25esimo film del franchising più longevo della storia del cinema, No Time to Die.

L’auto è stata avvistata a Matera, durante la parte italiana delle riprese che, oltre alla Città Europea della Cultura 2019, comprende Norvegia, Giamaica e, ovviamente, Londra.

Non sarà l’unica Aston Martin a comparire nel film, visto che ci saranno anche la V8 Vantage comparsa in 007 – Zona pericolo (1987) e la nuovissima Valhalla, la Hypercar sviluppata dal geniale progettista Adrian Newey e derivata dalla Red Bull Honda di F1.

La Aston Martin V8 Vantage in una sequenza di 007 – Zona pericolo
La Aston Martin AM-RB003, meglio conosciuta come Valhalla: Power Unit completa Honda presa direttamente dalla Red Bull RB15 di Max Verstappen e Alex Albon!

    Non ci resta altro che aspettare il 2020 per vedere questo tripudio di Aston Martin guidato dal grande Daniel Craig in No Time to Die!

    Fonte
    autoblog.com
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    Giulio Verdiraimo

    Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
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