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Negli ultimi anni e ancora di più mesi, si è sviluppato sempre di più il settore dei monopattini elettrici nel campo del cosiddetto trasporto dell’ultimo miglio. In molti li ritengono uno strumento utile per spostarsi in città, ma c’è ancora troppa confusione sulle regole di utilizzo per avere un’ampia diffusione anche in Italia. Questa è solo una delle conclusioni che emergono dalla ricerca pubblicata da Lime in questi giorni.

Lime, i monopattini elettrici sono ecologici e smart

Il 92% degli intervistati per l’analisi è assolutamente favorevole all’uso di questi strumenti, considerati comodi, utili contro il traffico e rispettosi dell’ambiente. Il campione li ritiene molto più vicini a biciclette che ai motorini, tanto che l’85% preferirebbe che fossero legalmente equiparati alle bici a pedalata assistita, incoraggiandone l’utilizzo.

La questione legislativa è sicuramente chiave nel rapporto con i monopattini elettrici del pubblico. Il 10% degli intervistati percepisce ancora la confusione intorno allo status dei mezzi come una forte barriera all’utilizzo. Non c’è chiarezza infatti tra i partecipanti allo studio su quali siano le aree in cui si possono utilizzare: molto quotate le piste ciclabili (con il 71%) e le aree pedonali (47%), seguite dalle strade urbane con limite a 30 km/h (45%), passando per i marciapiedi (25%). Questo nonostante il 70% abbia sentito parlare della legge in merito.

L’attenzione alla sicurezza però non manca. Il 78% crede infatti che per guidare il monopattino elettrico siano necessari dei dispositivi adatti, con un 50% che ne limita l’utilizzo ai soli maggiorenni e un 33% che sostiene l’utilizzo del casco su questi mezzi.

Alessio Raccagna, responsabile delle relazioni istituzionali di Lime per l’Italia, ha così commentato i risultati della ricerca:

L’interesse in Italia è cresciuto perché le persone hanno potuto sperimentare quanto i monopattini siano un mezzo comodo, veloce e che fornisce un’opzione di trasporto sostenibile che riduce il traffico favorendo città più pulite.

Manca però ancora un quadro normativo di riferimento chiaro che permetta a questi mezzi di essere inquadrati, al pari delle biciclette, all’interno del Codice della Strada. Questo garantirebbe regole ben definite permettendo così a tutte le città di aderire senza complicazioni o incertezze alla sperimentazione in modo da rendere il monopattino una realtà di micromobilità integrata nella vita di tutti“.


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