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La guida completa agli incentivi statali e regionali per acquistare un’auto a basse emissioni

Incentivi 2021: la guida completa per acquistare un'auto a basse emissioni

State cercando un’auto nuova, magari ibrida o elettrica, e volete scoprire tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere sugli incentivi 2021? Bene: questo è il posto giusto. Ci sono state alcune modifiche rispetto alle agevolazioni in vigore l’anno scorso: qui potrete scoprire tutte le scontistiche aggiornate, i limiti e le condizioni per poter sfruttare gli incentivi statali e regionali. Pronti? Incentiviamo!

Come faccio ad attivare gli incentivi?

Partiamo subito dalla domanda più fatta e che più confonde gli acquirenti: come si attivano gli incentivi statali? Come per quelli dell’anno scorso, gli incentivi 2021 non vanno attivati dal cliente, che non si deve preoccupare assolutamente di nulla. Non c’è bisogno di fare nessuna procedura sul PC, in Posta o addirittura in Motorizzazione, come ho sentito dire a volte.

Per avere accesso agli incentivi basta andare in concessionario, scegliere il modello che vi piace e sedervi al tavolo con il venditore. Il consulente di vendita della concessionaria a quel punto verificherà a quale sconto potete accedere con l’auto che avete scelto. Se convinti dal preventivo, poi, lo bloccherà per voi prima che finisca! Facile no? 

incentivi 2021 concessionario

Rispetto all’anno scorso, continua ad esserci la combo incentivo statale+sconto del concessionario, che devono andare di pari passo e non possono essere slegati l’uno dall’altro. Mi spiego meglio. Tra poche righe leggerete che gli incentivi sono divisi in fasce, e che per ogni fascia l’incentivo è formato da un contributo statale e da uno sconto del concessionario. L’unica cosa che vi serve per accedere all’incentivo è questo sconto, che ogni concessionario vi farà più che volentieri. Come l’anno scorso, poi, l’incentivo è più generoso in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011, con quindi più di 10 anni. In caso di assenza di rottamazione, comunque, l’incentivo è presente… ma non per tutti. Scopriamo tutto con calma.

Gli incentivi 2021 statali: tre fasce divise per emissioni… più alte dell’anno scorso

Quindi, come l’anno scorso, anche gli incentivi 2021 sono graduali e divisi in fasce a seconda delle emissioni dell’auto in questione. Rispetto al 2020 però c’è stato un innalzamento della quota massima, da 110 a 135 g/cm di CO2. Sono impazziti che vi permettono di inquinare di più? Assolutamente no.

Alla base di questo innalzamento c’è un cambiamento burocratico. Fino all’anno scorso, infatti, le emissioni di CO2 venivano lette dai dati ufficiali delle Case nel ciclo NEDC, ormai superato. Questo era infatti piuttosto “gentile” con auto ibride e plug-in, e severo con le auto diesel e soprattutto benzina. Da quest’anno invece i dati riguardanti le emissioni considerati sono quelli ottenuti con il ciclo WLTP. Questo ciclo è più uniforme anche con le auto termiche, ma è molto più severo, in quanto va a simulare condizioni di guida reali. In questo modo, i dati rilevati sono leggermente più alti rispetto a quelli ottenuti con il “vecchio” NEDC.

ciclo WLTP

Se non avessero innalzato i limiti da 110 g/km di CO2, tantissime auto meritevoli sarebbero rimaste fuori, tra cui ad esempio alcune mild hybrid e ibride pure. Per questo, il grado massimo di inquinamento è salito da 110 a 135 g/km di CO2.

Le fasce invece sono rimaste tre. La prima è quella dedicata alle auto elettriche, con emissioni da 0 a 20 grammi di CO2 al km. Successivamente troviamo la fascia da 21 a 60 grammi di CO2 al km, quella dedicata alle vetture ibride plug-in. Infine abbiamo la terza fascia, da 61 a 135 g/km di CO2. Quest’ultima fascia è aperta ad auto ibride pure, mild hybrid, benzina, diesel, GPL e Metano: tutte le auto virtuose dotate di motore termico. Scopriamo nel dettaglio tutte le indicazioni riferite ad ognuna di queste categorie.

Gli incentivi per auto elettriche, da 0 a 20 g/km di CO2

Partiamo dagli incentivi 2021 più generosi, quelli per le auto 100% elettriche. Com’è lecito aspettarsi, questa è la fascia con più sconti di tutte. Se siete interessati all’acquisto di un’auto elettrica e avete un’auto di 10 anni da rottamare, lo sconto ammonta a ben 10.000 euro, così divisi: il contributo statale è di 8.000 euro, mentre lo sconto del concessionario è di almeno 2.000 euro. Se non si rottama nessun veicolo, lo sconto scende a 6.000 euro complessivi: 5.000 di incentivo e 1.000 euro di sconto del concessionario. 

Tesla model 3

C’è poi un’altra misura di limitazione. Per evitare che questo incentivo agevoli anche l’acquisto di veicoli molto costosi, le regole degli incentivi 2021 fissano un tetto massimo al prezzo di listino dell’auto, fissato a 50.000 euro più IVA. Cosa significa? Che l’auto elettrica che volete acquistare deve costare meno di 61.000 euro (IVA compresa) di listino. Questo elimina, ad esempio, le Tesla Model S e Porsche Taycan, ma non Tesla Model 3, Volkswagen ID.3, alcune versioni di Ford Mustang Mach-E o le piccole Renault Zoe e Dacia Spring.

Gli incentivi per auto ibride, da 21 a 60 g/km di CO2

Passiamo alle auto ibride plug-in, ovvero alla fascia tra 21 e 60 g/km di CO2 degli incentivi 2021. Per questa fascia lo sconto è più basso, ma è comunque consistente. In caso di rottamazione di un veicolo di 10 anni, infatti, è previsto un incentivo di 6.500 euro, formato da 4.500 euro “statali” e 2.000 di sconto concessionario. Senza rottamazione, invece, il calo è di 3.000 euro, scendendo quindi a €3.500: 2.500 euro di fondi statali e 1.000 euro “tolti” dal concessionario.

Il limite include al suo interno la stragrande maggioranza delle vetture ibride “alla spina” presenti in listino, le cosiddette plug-in. Le uniche escluse seppur ibride plug-in sono i grandi SUV e berline di lusso, che a causa del loro peso sforano la limitazione. Ma questo è un non-problema: anche qui infatti c’è il limite massimo di spesa di 61.000 euro IVA inclusa. E delle auto plug-in rimaste sotto questa soglia nessuna sfora il tetto massimo.

VW Golf GTE

Si possono quindi sfruttare gli incentivi di questa fascia per vetture compatte ma ecologiche, come Volkswagen Golf GTE, Renault Captur E-Tech Plug-In, o la giovane MG EHS, fino ad auto da famiglia come Ford Kuga PHEV, Jeep Compass 4xe o Kia Sorento Plug-in.

Gli incentivi per auto ibride e termiche, da 61 a 135 g/km di CO2

Arriviamo infine alla più grande e numerosa fascia, la terza che comprende vetture con emissioni tra 61 e 135 g/km di CO2. Questa è, comprensibilmente, la fascia con il limite più basso: si parla infatti di 3.500 euro di sconto in caso di rottamazione di un’auto di 10 anni: 1.500 statali e 2.000 euro “tagliati” dal rivenditore.

Rispetto alle altre fasce, però, se non avete un’auto da rottamare… siete fuori. Non ci sono infatti sconti (per lo meno statali) disponibili per chi acquista questo tipo di vetture senza una rottamazione. Per “tagliare” sul prezzo di listino non vi rimangono che i soliti trucchi: la contrattazione, la supervalutazione del vostro usato, o “buttarvi” su km0 o auto in pronta consegna. Anche il limite al prezzo di listino è decisamente più basso. Parliamo infatti di 40.000 euro + IVA, che diventano quindi 48.800 euro IVA inclusa. Questo esclude alcune ibride di grandi dimensioni, ma include quasi tutte le auto termiche che rientrano in questa lista.

FIAT Panda Hybrid Sport

Questa è la lista più eterogenea di tutte, perchè incorpora pressochè ogni auto termica venduta in Italia con emissioni medio-basse. Dalle utilitarie mild hybrid come FIAT Panda e 500 Hybrid, alle piccole termiche come Toyota Aygo, alle ibride pure come Renault Clio Hybrid, Toyota Yaris Hybrid, Hyundai Ioniq, e anche i famigerati diesel, in realtà pulitissimi, come quelli di BMW Serie 1 e Serie 3, Skoda Octavia, FIAT Tipo, senza dimenticare le auto a gas, un po’ accantonate negli ultimi tempi, come Renault Captur GPL, SEAT Leon TGI o Dacia Duster ECO-G. C’è spazio anche per qualche sportiva, come Suzuki Swift Sport Hybrid e VW Up! GTI, o auto sportiveggianti come CUPRA Formentor, Hyundai i20 o Ford Puma.

E per i van e i veicoli commerciali?

Tra gli incentivi 2021 ce n’è anche uno dedicato a van e veicoli commerciali, i cosiddetti autocarri N1. Questi mezzi, fondamentali non solo per il lavoro di tanti ma per le vite di tantissimi, sono stati finalmente inclusi nelle agevolazioni pensate dal Governo.

Anche in questo caso, gli incentivi cambiano a seconda della presenza o meno di una rottamazione, ma in questo caso non sono presenti limiti di emissioni. Pressoché tutti i nuovi veicoli commerciali infatti hanno emissioni incredibilmente inferiori ai van o furgoni di 20 o anche 10 anni fa, perciò un ricambio fa bene in ogni caso, anche con un’altra motorizzazione diesel. Ci sono poi tre “tagli” a seconda del peso del mezzo: da 0 a 1,99 tonnellate, da 2 a 3,29 tonnellate e da 3,3 a 3,5 tonnellate.

renault kangoo E-tech

Andando nel dettaglio, vediamo come per la fascia degli autocarri leggeri con massa sotto le 2 tonnellate l’Ecobonus ammonti con rottamazione a 4.000 euro per i veicoli elettrici, 2.000 per veicoli ibridi o con “alimentazione alternativa”, ovvero a gas GPL o metano, e a 1.200 per gli altri veicoli con alimentazioni tradizionali. Senza rottamazione, invece, il contributo passa rispettivamente a 3.200 euro per gli elettrici, 1.200 per gli ibridi o “alternativi” e 800 per i termici. Di questa fascia di peso fanno parte i van compatti da città come FIAT Fiorino o Dacia Dokker, oppure i Van un po’ più grandi come Renault Kangoo, Peugeot Partner o Volkswagen Caddy. In questa fascia rientra anche il nuovo Suzuki Jimny Pro, omologato autocarro N1 di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa.

incentivi 2021 citroen e-jumpy

La fascia tra 2 e 3,2 tonnellate invece offre con rottamazione 5.600 euro di sconto per veicoli elettrici, 2.800 per gli autocarri ibridi o a gas e 2.000 per i quelli termici. Senza rottamazione, invece, si passa a 4.800 euro per i veicoli elettrici, 2.000 per gli ibridi o a gas e 1.200 per i van termici. Di questa categoria fanno parte i pick-up, i van medio-grandi come FIAT Talento, Renault Trafic o Volkswagen Transporter, ma anche le versioni “piccole” dei grandi furgoni come FIAT Ducato, Mercedes Sprinter o Iveco Daily.

FIAT E-Ducato

Rimangono solo gli autocarri più grandi con massa tra le 3,3 e le 3,5 tonnellate, ovvero le versioni più grandi, a passo lungo e tetto alto, dei grandi van come i già citati Ducato, Daily o Renault Master. Qui lo sconto è comprensibilmente il più consistente. Con rottamazione, si arriva a ben 8.000 euro di sconto sul prezzo di un autocarro elettrico, 4.400 per uno ibrido e 3.200 per un van dotato di motore termico. Incentivi che senza rottamazione scendono a 6.400 euro per i veicoli elettrici, 2.800 per quelli ibridi e 2.000 per quelli termici.

Infine, c’è un dettaglio da non sottovalutare. Quando si parla di rottamazione, per gli incentivi 2021 ad autocarri N1 il Decreto presuppone la rottamazione di un veicolo di pari categoria. Quindi se volete acquistare un autocarro N1 con rottamazione, potete ottenere l’intero importo dell’agevolazione solamente rottamando un altro autocarro N1, in vostro possesso da almeno 12 mesi. Non potete quindi rottamare la vostra vecchia auto o il vostro furgone da oltre 3,5 tonnellate: solo autocarro con autocarro.

Gli incentivi 2021 regionali: ognuno fa per sè, e alcuni sono già finiti

Agli incentivi statali di cui sopra poi si aggiungono gli incentivi stanziati da ogni Regione italiana, cumulabili con quelli statali. Anzi, si aggiungerebbero, perché al momento in cui scriviamo non ci sono sostanziali incentivi in vigore per il 2021 per l’acquisto di auto ecologiche. Già nel 2020 alcune Regioni virtuose come la Lombardia e l’Emilia-Romagna avevano stanziato dei fondi per l’acquisto di auto elettriche, e nel 2021 abbiamo visto le proposte di Lombardia e Lazio più forti di quelle di altre regioni.

In Lombardia, ad esempio, il 1 marzo sono stati stanziati 18 milioni di euro per l’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici. Gli incentivi per l’acquisto di un’elettrica con rottamazione arrivavano fino a 8.000 euro, che cumulati con i 10.000 euro portava il “taglio” totale a ben 18.000 euro. Un’offerta incredibilmente allettante, secondo noi ma anche secondo migliaia di lombardi. Le prenotazioni, partite la mattina del 1° marzo, sono state infatti esaurite in meno di 24 ore. Al momento, sfortunatamente non abbiamo notizie sulla riproposizione di questi incentivi a breve. Una misura simile era stata promulgata nel Lazio, dove allo stesso modo i 3.500 euro messi a disposizione con rottamazione per l’acquisto di auto elettriche sono andati esauriti in pochissimi giorni. C’è da dire che però la Regione della Capitale aveva stanziato solo 1 milione di euro, ed anche per questo sono esauriti in pochissimi giorni.

vista dall'alto di Bologna

Al momento, l’unica Regione che sta attivamente proponendo degli incentivi 2021 per i cittadini privati, seppur in una modalità molto particolare, è l’Emilia-Romagna. Dopo aver esaurito anche lei i fondi per gli incentivi diretti al prezzo di listino, ha messo a disposizione dei cittadini che hanno acquistato auto ibride un fondo di 3 milioni di euro della durata di tre anni, dal 2020 al 2022. Da questo fondo, sono erogati 191 euro all’anno per ogni cittadino che ha acquistato un’auto ibrida, in modo da rimborsare direttamente il bollo. Un’idea originale e vantaggiosa per i proprietari, ma che difficilmente avvicinerà altri acquirenti al passaggio all’ibrido o all’elettrico, simile per concetto alle soluzioni di altre regioni. In Veneto ad esempio, così come in altre Regioni, già da qualche anno è prevista l’esenzione dal bollo auto per auto ibride, ibride plug-in o elettriche

Per ora, l’unico modo per capire se verranno ristabiliti nuovi incentivi regionali “diretti” è tenere d’occhio i siti ufficiali delle Regioni, come ad esempio quello della Lombardia, del Lazio, del Piemonte, del Veneto e così via. In caso di nuovi incentivi comunque potrete trovarli sia qui su questo articolo, che aggiorneremo con le eventuali novità, sia sulle pagine di techprincess.

Quando scadono gli incentivi 2021? Quasi agli sgoccioli per le auto ibride e termiche

Abbiamo quindi visto tutti i dettagli riguardanti gli incentivi 2021 per l’acquisto di auto più pulite. Manca solo una cosa da capire: quanto dureranno. Sulla carta, gli incentivi statali sia per auto che per autocarri termineranno il 31 giugno di quest’anno, tra meno di due mesi.

Incentivi 2021 Skoda Enyaq

Il vero ostacolo all’arrivo a questa scadenza è la disponibilità di fondi. Non abbiamo ancora parlato di questo aspetto, che analizziamo adesso. Lo Stato italiano ha infatti stanziato 420 milioni di euro, 250 milioni dei quali sono destinati alla terza e più richiesta fascia, tra 61 e 135 g/km di CO2. Parliamo quindi di una bella somma, che però al momento in cui scriviamo è agli sgoccioli: se volete acquistare un’auto ibrida pura, mild hybrid o termica “virtuosa” e volete sfruttare l’ecobonus, affrettatevi. Per auto ibride plug-in ed elettriche, invece i restanti 170 milioni di euro sono ancora disponibili in discrete quantità. Per verificare sempre lo stato degli incentivi in tempo reale, basta visitare il sito ufficiale dell’Ecobonus. Qui troverete in un semplice grafico a semafori lo stato dell’incentivo che vi interessa.

Per i veicoli commerciali invece sembra quasi già finita la pacchia. Dei 50 milioni stanziati, un po’ pochini in effetti, sono quasi esauriti quelli destinati ai veicoli N1 ibridi o termici. Sono rimasti solo quelli per i veicoli elettrici in grandi quantità. Se volete un van ibrido o termico, affrettatevi a chiedere al vostro concessionario di fiducia.

Qual è il futuro degli incentivi?

Questa è quindi la situazione con la quale ci stiamo avvicinando alla scadenza del 31 giugno 2021. Nel frattempo, come sappiamo bene, dalla messa in piedi di questi incentivi ad oggi c’è stato un cambio di Governo, che ci si aspettava avrebbe preso una posizione sugli incentivi poco dopo il suo insediamento, come sul prolungamento fino a fine anno o sul rimpinguamento delle casse degli incentivi 2021. Per ora, però, tutto tace.

Noi pensiamo che questi incentivi siano molto generosi per una piccola porzione di auto, quelle elettriche, alla fine non così diffuse e ancora alle prese con grandi problemi di infrastrutture. Secondo noi, la terza fascia sarebbe da potenziare da dotare di maggiori fondi. Anche vendendo auto termiche infatti si aiuta ad abbattere l’inquinamento del parco circolante. Puntando su modelli con alimentazioni diffuse e conosciute, poi, si eliminerebbero diverse auto stanche, poco sicure e decisamente inquinanti. Il tutto senza costringere gli acquirenti alla transizione alla mobilità elettrica a tutti i costi, senza preconcetti o battaglie ideologiche, sterili e inutili per tutti.

Questo è secondo tanti addetti ai lavori e dirigenti delle Case automobilistiche l’unico modo per svecchiare il parco circolante più vecchio d’Europa, e per migliorare (ma non eliminare) il problema dell’inquinamento delle città, sul quale non dipendono solo le auto. Speriamo che si possa sempre migliorare su questo fronte, così da avere un parco circolante sempre più efficiente, ecologico e sostenibile. Continueremo a seguire da vicino la questione, e vi aggiorneremo appena ci saranno novità sia su techprincess che su questo articolo, che sarà per noi il nostro piccolo Vademecum agli incentivi 2021.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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