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Renault Clio 2020 copertina

Renault Clio E-Tech Hybrid prime impressioni: la migliore piccola ibrida?
Renault Clio 2020 debutta in versione ibrida E-Tech: bassi consumi e tante qualità


Ormai le auto ibride sono richiestissime.
Tra incentivi, innovazione tecnologica e semplice voglia di provare l’ultima novità sul mercato, tantissimi italiani stanno scegliendo l’ibrido come alimentazione per la loro prossima auto.
In un mercato così affollato si stanno lanciando sempre più Case come Renault, che lancia la prima auto ibrida della sua storia sulla base dell’apprezzatissima Renault Clio 2020.

La piccola francese è già una delle automobili dal maggior successo in Italia ed in Europa, e oggi debutta in tutte le concessionarie italiane l’attesissima Renault Clio E-Tech Hybrid.
Al contrario di rivali come Suzuki Swift o Lancia Ypsilon, Renault Clio E-Tech è una Full Hybrid, proprio come Toyota Yaris o Honda Jazz.
Ed è un’ibrida pura che utilizza una tecnologia molto particolare, ispirata alla Formula 1, ma nasconde anche tanta sostanza.
Prima, se non vi sentite abbastanza ferrati sull’argomento, potete ripassare le differenze tra i diversi tipi di ibride consultando la puntata della nostra rubrica Auto For Dummies sull’argomento.
Qui, invece, ci concentreremo sulla nuova ibrida francese.
Piccolo spoiler, Renault Clio E-Tech ci è piaciuta davvero tanto: da vedere, da guidare, e anche dal benzinaio.

L’estetica di Renault Clio 2020: pochissime differenze nel solito (amatissimo) stile

Partiamo subito dall’estetica della nuova ibrida sul mercato.
Esteticamente le differenze con le “normali” Clio sono davvero poche: mascherina con accenti blu, badge E-Tech sul montante della portiera e sul portellone posteriore e… basta!
Renault per la sua prima ibrida ha puntato su un bassissimo profilo: le modanature blu sono infatti eliminabili, per un’estetica assolutamente indistinguibile dalle versioni termiche classiche.

Renault Clio 2020 frontale

Solamente la versione speciale E-Tech come quella in foto sfoggia un colore bianco esclusivo chiamato Bianco Quarzo, e una decalcomania sulla parte inferiore della fiancata.
Poche caratterizzazioni perchè in fondo sarebbe stato un peccato “sporcare” le linee di Clio, da anni ormai una delle compatte più apprezzate sul mercato.

Clio è infatti la Segmento B più venduta d’Europa fin dalla scorsa generazione, che è piaciuta talmente tanto da aver convinto Renault ad evolvere le linee della precedente generazione senza stravolgimenti.
Se quindi ad un occhio poco allenato sfugge l’essere di fronte ad una versione ibrida, può sfuggire anche il fatto di essere di fronte alla nuova generazione di Clio.
Per molti potrebbe essere un difetto, ma personalmente le modifiche a gruppi ottici, paraurti e linea generale hanno reso Clio ancora più elegante e dinamica della precedente.

Certamente, Peugeot 208 o l’acerrima rivale Toyota Yaris hanno delle linee più aggressive ed originali, ma Clio riesce ad essere moderna ed elegante senza cadere nell’anonimato. 
I fari Full LED anteriori e posteriori poi danno un tocco di tecnologia e sono realizzati davvero bene, garantendo una visibilità sempre al top.

La tecnica di Clio E-Tech: un sistema inedito totalmente made in Renault

Quando si parla di ibride, spesso si intendono modelli concettualmente simili ma realizzati in modi totalmente diversi.
E non potrebbe essere più calzante questa definizione per Renault Clio E-Tech, perchè la piccola francesina ha un sistema totalmente inedito e realizzato interamente da Renault.

Sono stati infatti depositati oltre 250 brevetti per la realizzazione del sistema Full Hybrid di Renault Clio.
Ma in cosa consiste questo particolare sistema?

E Renault Clio 2020 E-Tech ha un motore termico, un 1.6 benzina aspirato da 91 CV, ed un motore elettrico da 49 CV. Il modo in cui lavorano questi motori, però, è tutto particolare.
Il powertrain infatti è formato da un ulteriore motore elettrico, un motogeneratore da circa 20 CV e da un cambio inedito, senza frizione e senza sincronizzatori, chiamato Multi-Mode.
Questo è dotato di 4 marce per il motore termico e 2 per il motore elettrico principale.

Questo sistema ibrido è ispirato dall’esperienza in F1 di Renault, e prende ispirazione dalle componenti ibride come MGU-K e l’MGU-H, i cui principi sono stati ripresi all’interno di Renault Clio 2020 Hybrid.
Renault ha scelto un approccio originale perchè secondo la Casa francese i vantaggi di questa tecnologia sono molteplici.

Intanto, l’assenza di frizioni significa meno dispersione di calore, quindi più efficienza e minori consumi.
In questa direzione vanno anche le modifiche fatte al motore termico.
Il 1.6, classico motore Renault presente da decenni nel “portafoglio” motori Renault, è stato rivisto da cima a fondo. Ora ha doppi iniettori di benzina per ogni cilindro, distribuzione a catena per una manutenzione più facile, e l’assenza della classica cinghia servizi.
La pompa dell’acqua, quella del clima e tutti gli altri accessori sono elettrici, quindi il motore si deve solo occupare di… fare il motore.
In questo modo, il rendimento è molto migliorato, e con lui i consumi di carburante.

E come funziona in concreto questo sistema?

Partiamo subito dallo scatto al semaforo, senza teoria.
Da ferma, Renault Clio 2020 ibrida partirà sempre con il solo uso del motore elettrico. Questo motore quindi darà moto all’auto in ogni ripartenza, senza eccezioni.
Il motore elettrico primario è in grado di arrivare in autonomia ad una velocità di circa 70/75 km/h.
In quel momento, il secondo motore elettrico più piccolo accende il motore termico e lo porta al regime di giri adeguato all’innesto della marcia.

Allo stesso tempo, il cambio prepara la marcia da innestare, e una volta che i giri motore e quelli del cambio sono sincronizzati, viene inserita la marcia e l’auto si sposta con la potenza del motore termico.
Il cambio infatti è privo di sincronizzatori, ed è ad innesti frontali, come quelli delle auto da corsa per intenderci.
La funzione di frizione e sincronizzatore è affidata ai due motori elettrici, che a turno e a seconda delle situazioni regolano i giri di cambio e motore termico per inserire la marcia più adatta.

Sembra complesso, ma in realtà alla guida non si nota nulla. Il conducente non deve fare  nulla, e con una guida tranquilla i cambi di marcia sono fluidi e dolci.
Non è però finita qui: il motore termico infatti ha anche funzione di generatore di corrente.
Quando serve, quindi, ricarica la batteria e permette al sistema di viaggiare per più km con il solo motore elettrico.
In situazioni di richiesta di potenza poi il sistema è in grado di utilizzare la potenza di entrambi i motori, raggiungendo una potenza massima di sistema di ben 140 CV.
Il sistema ibrido poi recupera energia in frenata, in rilascio e durante le discese, in modo da caricare la batteria da 1,2 kWh montata sotto il pianale di carico.

Il cambio “termico” e quello “elettrico” possono essere abbinati in 12 diverse configurazioni delle 4 marce termiche e delle due elettriche.
L’auto ad esempio può ingranare la terza “termica” e la seconda “elettrica”, o la seconda di entrambe le trasmissioni. In ogni caso, il guidatore non può scegliere manualmente: il sistema ingranerà la marcia adeguata in ogni momento in totale autonomia.
Piccola curiosità: il cambio non ha una retromarcia vera e propria. Per andare indietro, Clio usa il motore elettrico che gira al contrario. Semplice ma efficace.

Gli interni di Renault Clio 2020: quadro strumenti digitale e infotainment curato

Se c’era un dettaglio della quarta generazione di Clio che proprio non era piaciuto erano gli interni.
Un po’ spogli, un po’ bui, rivestiti in plastica di qualità migliorabile e con ben poco da vedere.
Lo sapevano anche in Francia, e infatti Renault Clio 2020 ha fatto un salto di qualità spaventoso a livello interno.

La linea è interessante, curata, quasi da categoria superiore, e i materiali utilizzati sono morbidi e belli da vedere e toccare, a parte qualche fisiologico punto in cui si è risparmiato qualcosa.
Siamo pur sempre su una Segmento B, le ex “utilitarie”.
La plancia della versione speciale E-Tech è poi impreziosita da una finitura in plastica bianca morbida e vari dettagli blu, e spicca di serie al centro della plancia l’ottimo sistema di infotainment Easy Link da 9.3 pollici.
Posizionato in verticale contro la tradizionale maniera orizzontale, il touch screen è di ottima qualità, comodo da usare e ben visibile in ogni situazione.
Comoda poi la visione di Android Auto ed Apple Car Play (di serie) adattata al formato particolare dello schermo.
Lo stesso schermo ha un certo margine di errore quando si preme in marcia: comodo per non sbagliare!

Ci sono poi i comandi del clima separati e un bel quadro strumenti digitale da 7 pollici.
Non da tantissime informazioni ed alcune di queste (come il consumo medio) sono piuttosto piccine, ma è ben visibile in ogni situazione di luce e da un altro aspetto all’interno.
Al posto della temperatura acqua, poi, si trova l’indicatore della carica della batteria.
Nota di merito per i sedili, specifici per la serie limtata E-Tech. Comodi, ben supportivi e rivestiti in un misto pelle-tessuto dall’ottimo riscontro al tatto.

Lo spazio è pressochè invariato dalla versione termica.
La posizione di guida è piuttosto bassa e molto comoda per tutte le stature, e dietro c’è davvero tanto spazio per persone e bagagli. 
Sul divano gambe, testa e spalle dei passeggeri sono tenute in gran considerazione, mentre il bagagliaio conserva ben 301 litri.
Non sono i 391 della termica poichè manca il “doppiofondo” sotto il pianale di carico, occupato dalle batterie. Lo spazio però è più che sufficiente anche come prima auto di famiglia.

Tutti questi complimenti non significano però che Renault Clio 2020 sia perfetta, anzi.
L’ostinazione con la quale Renault continua a montare i comandi della radio nel satellite dietro il volante è sicuramente ammirevole, ma nel 2020 mi aspetterei qualcosa di diverso e molto più comodo.
La leva del cambio automatico, invece, seppur alta e comoda ha il tasto per spostare il selettore fatto in economia e un po’ rumoroso sulle buche. Peccato!

La guida in città: fino all’80% di guida reale in elettrico

Le ibride pure sono in grado di garantire le migliori performance in quanto a consumi e fluidità di marcia in città.
E proprio tra le mura cittadine Renault Clio 2020 ibrida riesce a convincere.
Il sistema provato su strada fa esattamente ciò che promette.
Parte infatti sempre e comunque con il solo motore elettrico, che grazie ai 49 CV ma soprattutto ai 205 Nm di coppia “elettrica” regala una bella spinta fin dai primi metri.

Il silenzio è quasi totale, e la fluidità di marcia è garantita. 
Renault dichiara che con uno stile di guida normale è possibile guidare per l’80% del tempo in elettrico in città.
Per dimostrarcelo sul campo, ci ha messi alla prova in un tragitto urbano di circa 7 km da percorrere cercando di massimizzare il tempo passato con il solo motore elettrico acceso.
Guidando in maniera del tutto normale, senza rallentare eccessivamente e seguendo il flow del traffico ho ottenuto l’81% di guida elettrica, per un consumo medio di 4.3 l/100km (circa 24 km/l).
Un risultato decisamente interessante, ma che è stato superato da alcuni colleghi, che hanno ottenuto il 91% di guida in elettrico e un consumo di 2.4 l/100 km, pari a 41 km/l. Pazzesco!

Per il resto, Clio E-Tech conferma le doti della Clio tradizionale.
Comoda, agilissima e molto a suo agio nel traffico, grazie ai 140 CV è poi sempre spigliata e pronta.
Peccato per la visibilità posteriore, leggermente sacrificata ma comunque superiore alla (scarsa) media del segmento.

Renault Clio 2020 fuori città: ibrida sorprendentemente completa

Dove però Renault Clio E-Tech riesce a stupire è fuori città.
Abituati infatti ai sistemi Toyota che usciti dalle mura cittadine vanno un po’ in affanno, vedere Clio comportarsi così bene in tutte le situazioni è stata una bella sorpresa.

La versione ibrida del resto conferma le qualità dinamiche della Clio tradizionale.
Il telaio è rigido e molto preciso, lo sterzo è un po’ filtrato ma molto preciso e con un bel feeling, e le sospensioni sono anche un filo più rigide della Clio standard.
Il risultato è una ibrida che tra le curve se la cava davvero bene.
Precisa, stabile e per nulla fiacca, in extraurbano i 140 CV sono molto piacevoli da rilasciare soprattutto in modalità Sport del MultiSense.

Le prestazioni, del resto, ci sono: 0-100 km/h in 9,9 secondi, velocità massima di 180 km/h e soprattutto ripresa da 80 a 120 km/h in 6,9 secondi.
Quest’ultimo tempo rende l’idea di come Clio E-Tech sia sempre scattante e molto appagante in accelerazione.
Piace poi anche per la leggerezza.
Il sistema ibrido infatti non la ingrassa tanto, con la bilancia che si ferma poco oltre i 1200 kg.
Questo aiuta il piacere di guida e soprattutto i consumi, aiutati dalla scarsa massa da “portare in giro”.
Il sistema ibrido ha poi un sound particolare: in alcune fasi di guida, si sentono dei click molto caratteristici.
Si tratta del rumore del cambio ad innesti frontali, che cambia le marce e le innesta in combinata con i motori: per un amante della meccanica è davvero affascinante.

Anche in autostrada riesce a convincere.
Il 1.6 è un motore davvero silenziosissimo, e se guidata con parsimonia è in grado di veleggiare mantenendo la velocità impostata con il solo motore elettrico, a tutto vantaggio dei consumi.
Ciò che comunque piace più di Renault Clio 2020 ibrida è che sembra in tutto e per tutto una normale Clio.
Qui non abbiamo quel fastidioso effetto pullman del cambio quando acceleriamo, nè strani comportamenti in accelerazione o frenata.
Clio E-Tech si guida come una normale Clio automatica, e non costringe a ritarare abitudini e stile di guida.

Consumi: quasi dimenticabili in città e bassi dappertutto

Ciò che però si differenzia da una Clio normale è il consumo.
Abbiamo percorso circa 250 km in compagnia di Clio, da Milano fino alla Val Camonica, precisamente alla Centrale Idroelettrica di Edolo e ritorno.
Un tragitto quindi fatto di città, autostrada, statali e passo del Tonale: un tragitto completo per vedere le percorrenze medie. E qui siamo rimasti stupiti.
Usando infatti la modalità MySense, la modalità intermedia di guida senza particolari accorgimenti ecologici, abbiamo ottenuto una media di 3.9 l/100 km. Tradotto, si parla di quasi 26 km/l, con punte di oltre 30 sulle statali.
E usando la modalità Eco, i consumi scendono anche del 10%: parliamo di una media realistica di 28 km/l!

Un consumo inferiore persino al parchissimo 1.5 turbodiesel, da sempre abbonato al “club dei 25 con un litro”
Il sistema ibrido francese si conferma quindi efficientissimo, facile, fluido da usare e molto intelligente.
A prova dell’efficienza del sistema va soprattutto il consumo in autostrada, che da computer di bordo si attesta a 18 km/l a 130 km/h. Un risultato ottimo già per un normale benzina, e davvero notevole per un’ibrida, notoriamente compromessa alle velocità autostradali.

Difetti: rigida sulle buche, qualche vuoto di potenza 

Renault Clio 2020 ci ha sorpresi, ci è piaciuta davvero tanto. Però non è di certo perfetta.
In un’auto dalla comodità di marcia di alto livello, infatti, stonano delle sospensioni un po’ troppo rigide.
Soprattutto dietro, dove c’è un classico retrotreno a ruote interconnesse, infatti, le buche e le sconnessioni si sentono parecchio.

Infine, abbiamo avvertito un piccolo vuoto di potenza in una situazione molto circoscritta e poco frequente per il tipo di auto.
Se si schiaccia a fondo l’acceleratore in alcune situazioni particolari si avverte un vuoto nella spinta.
Si tratta di un mezzo secondo di “pausa”, in cui il motorino elettrico HSG sta regolando i giri di motore e cambio per effettuare il cambio marcia. A gas costante, non si avverte assolutamente nulla: se si chiede tutto al sistema, per esempio in uscita dal casello autostradale, si può notare qualche leggero vuoto.
Visti il tipo di accelerazione e stile di guida necessari per mostrare questo “lato debole” del sistema, la considero più una caratteristica del sistema che un difetto, visto il tipo di guida fluida e tranquilla che l’acquirente tipo di un’auto ibrida andrà a ricercare.

Conclusioni: finalmente un’anti-Yaris completa

In conclusione, Renault Clio 2020 E-Tech ci è piaciuta davvero tanto.
Sulla base della già ottima Clio termica, apprezzata per qualità dinamiche, qualità ed estetica, la Casa francese ha implementato un sistema ibrido puro originale e anticonvenzionale.
Una full Hybrid che regala consumi di livello assoluto senza cambiare il proprio stile di guida e senza essere ricaricata la sera. Una Full Hybrid divertente da guidare, bella da guardare e adatta anche a fare lunghi viaggi.

Dopo anni di monopolio, finalmente c’è un’altra rivale per le giapponesi Toyota Yaris e Honda Jazz tra le piccole ibride pure.
Renault Clio E-Tech è disponibile già ora per test drive e acquisto in tutti i concessionari Renault, dove potrete provare in prima persona la sfida di consumi che abbiamo affrontato noi in anteprima.
I prezzi poi sono interessanti. La versione ibrida parte da 21.950 euro per la versione Zen, con la nostra versione E-Tech a partire da 25.400 euro.
Grazie agli 83 g di CO2 al km in ciclo NEDC, poi, gode dell’incentivo statale di 1.750 euro, che abbassa il prezzo di partenza a 20.200 euro (esclusi ulteriori sconti).

Grazie alla sua facilità di utilizzo, all’esperienza di guida tradizionale e ai consumi davvero bassi, Renault Clio E-Tech non si rivolge solo agli amanti delle auto ibride, ma anche a tutti coloro che cercano una compatta comoda, piacevole da guidare e molto parca nei consumi.
Ottimo lavoro, Renault.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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