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MINI Cooper SE: primo viaggio da Monaco al Salone di Francoforte 2019

La MINI Cooper SE si prepara al debutto sul mercato, e arriva al suo stand nel Salone percorrendo 400 km dalla Sede BMW di Monaco di Baviera

MINI al Salone di Francoforte non ha portato decine di nuovi modelli. Insieme al restyling di MINI Clubman (che beneficia, sulla John Cooper Works, del nuovo motore 2.0 turbo da 306 CV) e e di altri modelli, la Casa inglese ha portato al Salone la sua prima auto 100% elettrica, la MINI Cooper SE.

La piccola inglesina elettrificata è stata presentata un paio di mesi fa, e oggi è pronta a fare il suo debutto al Salone di Francoforte.

Per dimostrare le capacità della sua nuova piccola elettrica, BMW ha deciso di far giungere alla kermesse tedesca la nuova MINI Cooper SE su strada.
Infatti, il modello che in questo momento è in esposizione allo Stand MINI è stato guidato fino alla Fiera di Francoforte fin dal Quartier Generale di BMW, a Monaco di Baviera.

MINI Cooper SE: uno sguardo all’estetica

La nuova MINI Cooper SE è una elettrica atipica.
Lo è, perchè al contrario di moltissime sue rivali che puntano su design futuristici, innovativi e fuori dagli schemi, lei fa l’esatto opposto.

Infatti, esteticamente la nuova MINI Cooper SE è praticamente identica alla sorella a idrocarburi, la Cooper S.
Tradiscono la sua natura “green” la mascherina completamente carenata, l’assenza del doppio scarico centrale posteriore e i numerosi loghi e dettagli gialli. Questi ultimi abbiamo imparato a conoscerli anche sulla MINI Countryman Cooper S E All4, la versione ibrida plug-in della crossover inglese provata da Fjona poco tempo fa.

Se non fosse, però, per questi particolari, non si riuscirebbe a distinguere la versione elettrica da quella tradizionale.
Stesso ragionamento per gli interni: le differenze principali sono solo in alcuni dettagli, tranne che per il quadro strumenti.
Sulla MINI Cooper SE, infatti, viene introdotto un inedito cruscotto interamente digitale e configurabile.

Questa filosofia, per molti clienti, potrebbe essere un vantaggio.
Spesso, infatti, si sono levate critiche verso le elettriche troppo “estrose” nell’estetica, sperando nell’arrivo di una EV “normale”.
La nuova MINI Cooper SE si rivolge proprio a questa clientela: powertrain elettrico, ma con l’estetica MINI che tutti conoscono.
E MINI non è l’unica Full Electric ad aver puntato su questo aspetto. La nuovissima Honda e, infatti, gode di linee retrò e simpatiche, proprio come la inglesina, pur contando su un powertrain 100% elettrico!

Rimanendo pressochè identica, rimangono anche i punti di forza e punti deboli della MINI tradizionale.
Infatti, l’estetica retrò ma piacevolissima rimane intatta, con gli ormai iconici fari posteriori a LED con il motivo che ricorda la “Union Jack“.
Ma rimangono anche bagagliaio e posti posteriori risicati, che non hanno subito giovamenti dalla trasformazione green.

MINI Cooper SE: uno sguardo alla tecnica

Dal punto di vista meccanico, la MINI Cooper SE riprende la meccanica della BMW i3s, dalla quale però cambia l’impostazione meccanica. Infatti, la MINI ha motore e trazione anteriore, al contrario della bavarese che ha tutto posto sull’asse posteriore.

La MINI Cooper SE può contare su 184 CV e 270 Nm di coppia, che insieme alle batterie agli ioni di litio da 32,6 kWh le permettono una autonomia tra i 235 e i 270 km.
Le prestazioni velocistiche, inoltre, sono da Hot Hatch tradizionale.
Copre infatti lo 0-100 km/h in 7,3 secondi, con la velocità massima autolimitata a 150 km/h. Numeri, quelli dell’accelerazione, non distanti da quelli della Cooper S tradizionale, che copre lo 0-100 in 6,8 secondi, solo mezzo secondo in meno, sfruttando i 192 CV del suo 2.0 turbobenzina.

Anche dal punto di vista della guida la piccola anglo-tedesca dovrebbe riprendere il DNA delle normali MINI. Grazie alla coppia istantanea del motore elettrico è sempre pronta anche da ferma, e il baricentro basso, favorito dal posizionamento delle batterie sotto il pianale, promette di mantenere il proverbiale go-kart feeling di tutte le moderne MINI by BMW.

Il viaggio di 400 km da Monaco a Francoforte

Concentrandosi su questo aspetto, l’autonomia, BMW ha deciso di dimostrare che la sua MINI Cooper SE non è adatta solo alla città, ma anche ai viaggi.

Per farlo, dopo aver caricato al 100% le batterie, la piccola elettrica è partita da Monaco di Baviera, diretta Francoforte. Al volante c’era la project manager, Elena Eder.
Sono 402 i km che separano il Quartier Generale BMW di Monaco dal Messe Frankfurt, palazzetto dove si svolge il Salone IAA.

Ovviamente, con una sola carica sarebbe stato semplicemente impossibile arrivare a destinazione.
La nuova MINI 100% elettrica, però, ha sia la presa di ricarica di Tipo 2 sia la Combo.
Cosa significa questo in soldoni? Che può essere ricaricata, oltre che con la presa domestica in svariate ore, anche tramite un sistema di ricarica rapida fino a 50 kW a corrente diretta.
Questo consente la ricarica, da un basso livello iniziale, dell’80% in soli 35 minuti.

Il sistema di navigazione della MINI Cooper SE ha consigliato, inoltre, una sosta in una colonnina “fast charge” da 50 kW sull’autobahn A3.
Con questa sosta di mezz’ora, Eder e la sua MINI sono riuscite ad arrivare in tempi brevi a Francoforte, senza spingere fino ai 150 km/h di velocità massima, ma neanche usando un’andatura troppo conservativa.

Arrivata al complesso fieristico, poi, la piccola inglesina made in Oxford è stata parcheggiata direttamente nel suo posto all’interno dello stand MINI, dove dal 12 fino al 22 settembre sarà possibile vederla.

Una bella dimostrazione, potrebbe fare al caso mio… ma quanto costa?

Con il Salone di Francoforte arriva anche la comunicazione dei prezzi di listino.
La MINI Cooper SE in versione “base” già piuttosto accessoriata (navigatore e sedili riscaldati sono, ad esempio, di serie) parte in Germania da 32’500 euro.
Un prezzo che certamente non è stracciato, ma che, fatto un confronto con la Cooper S “tradizionale”, è più alto di poche migliaia di euro.

Non sarà lei a rendere l’auto elettrica disponibile a tutti, ma la sua presenza e le sue capacità sono un primo passo per una diffusione consapevole della mobilità elettrica.

E voi? Cosa ne pensate? Scegliereste la nuova MINI Cooper SE “a batterie”? O scegliereste qualche sua rivale, come la rinnovata Renault Zoe, la Nissan Leaf o la nuovissima Honda e?

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
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