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Bia, la sfida della magia: sulla Terra per diventare Regina delle streghe

La rivalità con Noa e la sfida per diventare Regina delle streghe si conclude con un finale a sorpresa!

“Bi E A, Bi E E Ba Be, Bi E I Ba Be Bi, Bi E O Ba Be Bi Bo”. No, non abbiamo digitato lettere a caso. Gli appassionati di anime, soprattutto quelli degli anni ’80, avranno sicuramente riconosciuto una delle sigle più famose, quasi uno scioglilingua che appartiene al cartone animato di Bia – La sfida della magia. Il nostro viaggio tra gli anime continua proprio con la famosissima strega che arriva sulla Terra con l’obiettivo di diventare regina, traguardo che la metterà a dura prova, fino ad un finale a sorpresa.

Bia, la sfida della magia: la trama

L’arrivo sulla Terra e la nuova famiglia

Direttamente da un altro pianeta e con l’aiuto di un ombrello, una ragazzina dai capelli rossi arriva sulla Terra con un obiettivo ben preciso: fare l’apprendistato che le servirà per poter poi ambire a diventare la regina delle streghe. Una volta finito, infatti, potrà tornare sul suo pianeta. Giunta a destinazione, Bia si reca a casa Japo, come da indicazioni ricevute dal mondo delle streghe. Qui incontra quella che è un’ex strega che, alla fine del suo apprendistato, ha deciso di rimanere sulla terra e sposare un umano. La donna la accoglie in casa sua e le spiega che, per fare il suo apprendistato, dovrà integrarsi nella sua famiglia e vivere con loro. Grande ad un incantesimo, la donna fa sì che nei ricordi del marito e dei suoi due figli, Bia appaia come la figlia e sorella che è rimasta per qualche tempo all’estero e che ora è tornata a casa.

Bia contro Noa: chi sarà la strega Regina?

La vita di Bia in questa famiglia, vocabolo che non conosce in quanto non esistente questo tipo di legame sul suo pianeta, è parecchio difficile. La strega deve abituarsi al rapporto con i terribili fratellini acquisiti, alle ramanzine del padre, cercando man mano di comprendere il significato della parole ‘amore’. Non sono però le uniche difficoltà con le quali deve fare i conti. Bia non è l’unica apprendista strega ad essere giunta sulla Terra con l’ambizione di diventare regina. Conosciamo così Noa, l’acerrima rivale della protagonista, che fa la sua apparizione direttamente dal mare e incontra Bia, sfidandola e annunciandole che sarà lei a diventare Regina. Ha il via un immediato scontro che sarà soltanto il primo di una lunga serie che si avvicenderanno nel corso dei 72 episodi della serie animata.

Bia tra amori, scontri e le trappole di Ciosa

A creare problemi alla nostra streghetta c’è poi anche Ciosa, un mago spedito sulla Terra dall’attuale Regina delle streghe per sorvegliare Bia e Noa. Lui però, insieme ai suoi scagnozzi FruFru e CraCra, cercherà di sabotare entrambe ma sempre senza successo. Man mano che prosegue il suo tempo sulla Terra, Bia non solo si adatta agli umani ma inizia ad affezionarsi alla sua famiglia ‘adottiva’ e a farsi degli amici. In particolare si innamora di Dany Hamilton, un biondo tennista che poi ricambierà i suoi sentimenti ma la lascerà perché costretto a partire insieme a suo padre. Non è la stessa cosa per Noa: la strega è inizialmente fredda e spietata ma la difficoltà di adattarsi agli umani la scoraggia, portandola a pensare di abbandonare la sfida con Bia e tornare sul suo pianeta. Episodio dopo episodio, impara però ad essere leale con la sua rivale, arrivando a salvare lei e i suoi amici in più di un’occasione.

Il (non) finale

Tante le avventure e i nemici che Bia e Noa si troveranno ad affrontare; ma cosa accade nel finale? Al 71esimo episodio siamo a settembre ma nevica come fosse pieno inverno. La colpa è della strega Saturnia, una terza e spietata pretendente al trono delle streghe che cerca di sbarazzarsi delle altre due con l’aiuto del sempre presente Ciosa, che ambisce al posto di ministro al suo fianco. Bia riesce a distruggerla anche grazie all’aiuto delle altre streghe conosciute durante la sua permanenza sulla Terra. Subito dopo arriva una lettera che avvisa le pretendenti al trono di tornare nel mondo della magia perché l’apprendistato è finito. Bia non vuole: il suo desiderio è rimanere sulla Terra. È però costretta a tornare così come Noa. Qui la rivelazione inaspettata: la Regina ha deciso che entrambe devono continuare il loro tirocinio, Bia perché ha scoperto l’amore per gli essere umani, Noa per il motivo opposto. Entrambe, quindi, ritornano sulla Terra. Bia, al settimo cielo, è di nuovo insieme alla sua famiglia. La sfida tra aspiranti regine si conclude, quindi, con un deludente “pareggio”. Potremmo perciò definirlo un ‘non finale’.

Bia la strega: curiosità

Episodi ‘censurati’ e nomi diversi

La serie anime dedicata alla strega Bia viene realizzata in Giappone a metà degli anni ’70 e prodotta dalla Toei Animation in 72 episodi. Arriverà in Italia qualche anno dopo, nel 1981, ma non con tutti gli episodi. La Rai decide infatti di censurarne sei (il 22, 25, 28, 29, 56, 59 e 66) probabilmente perché considerati troppo violenti o, comunque, con scene e tematiche non adatte ad un pubblico di minori. Molti paesi europei adottarono la versione degli episodi italiana invece di adattarla poi direttamente da quella originale giapponese. Altra differenza con la serie animata nipponica sta nell’uso dei nomi. L’adattamento italiano trasforma, infatti, molti dei nomi originali; ecco allora che la protagonista Megu diventa Bia, la sua rivale Non diventa Noa, la famiglia Kanzaki (quella in cui vive la protagonista) diventa la famiglia Japo (quasi a sottolineare la sua provenienza).

Il filone Majokko

Bia fa parte di un filone di anime che in Giappone, quegli anni, ha un grande successo: quello dedicato alle majokko, ovvero alle “streghette”. È proprio la Toei a dare il via a questo genere di anime con Sally la maga nel 1966. Un successo, questo, che porterà alla creazione di altri volti di maghette che domineranno la scena negli anni ’70 e ’80. Un successo che arriva anche grazie alla dalla popolarità che, anche in Giappone, stava ottenendo la sitcom americana Vita da strega. La Toei darà allora vita a personaggi come Lulù l’angelo tra i fiori, La maga Chappy, tutte storie che saranno poi d’ispirazione anche per altre case di produzione di anime (vedi L’Incantevole Creamy, Ransie, Magica Emi, Sandy dai mille colori…).

La sigla

La sigla italiana Bia, la sfida della magia (o anche L’alfabeto di Bia) è uno degli elementi più noti e apprezzati della serie anime, che ha contribuito a renderla celebre. È stata scritta e cantata da Andrea Lo Vecchio e interpretata da lui e da Giovanni Marrelli, con lo pseudonimo de I Piccoli Stregoni.

Bia la strega: i personaggi

Bia – È la protagonista dell’anime. Una maga che aspira a diventare Regina delle streghe.
Noa – Strega e rivale di Bia. Il loro rapporto si evolverà nel corso della storia.
Ciosa – mago mandato sulla terra dalla Regina delle streghe per sorvegliare Bia e Noa. Cercherà però di ostacolarle in ogni modo possibile (ma senza successo).
Mami Japo – Una strega trasferitasi molti anni prima sulla terra perché innamorata di un terrestre. Diventa la mamma ‘adottiva’ di Bia durante la sua permanenza sulla terra.
Papà Japo – marito di Mami e papà ‘adottivo’ di Bia.
Rabi e Apo – i due figli dei coniugi Japo e “fratelli” di Bia.
FruFru e CraCra – scagnozzi di Ciosa, combinaguai così come il loro padrone.

Volete rivivere le storie di altri anime degli anni ’80? Abbiamo fatto un tuffo nella preistoria con Ryu il ragazzo delle caverne, poi nella storia travagliata di Lady Oscar, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, tra i mille pasticci di Doraemon e Nobita. Siamo andati in un futuro distopico con Conan,  e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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