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Recensione Xiaomi Redmi Note 7: grande autonomia e piccolo prezzo

In Cina è uscito qualche settimana fa, da noi però arriva ufficialmente oggi. Sto parlando di Xiaomi Redmi Note 7, il device di fascia bassa del colosso cinese che sembra destinato a far impallidire la concorrenza. Certo, non è perfetto, ma può contare su alcuni incisivi punti di forza. Quali? Ve li svelo in questa recensione.

Xiaomi Redmi Note 7: la scheda tecnica

Come sempre, prima di analizzare lo smartphone nel dettaglio, diamo un’occhiata alle sue caratteristiche tecniche.

Dimensioni: 159,2 x 75,2 x 8,1 mm
Peso: 186 g
Display: 6,3″ IPS LCD – 1080 x 2340 pixel
CPU: Qualcomm Snapdragon 660
GPU: Adreno 512
RAM: 3/4 GB
Memoria: 32/64 GB – espandibile tramite microSD
Rete: 4G LTE – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, USB Type-C, GPS
Batteria: 4000 mAh
Fotocamera posteriore: 48 MP + 5 MP
Fotocamera anteriore: 13 MP
Video: Full HD @30 fps
Sistema operativo: Android 9.0 Pie con MIUI 10

Resistente, elegante e con l’immancabile notch

Profilo in metallo, back cover in vetro e fotocamera posteriore sporgente: il design di questo Redmi Note 7 non è particolarmente innovativo, ma risulta comunque curato e capace di regalare un feeling quasi premium. Ottima poi l’ergonomia del device, sebbene la batteria da ben 4000 mAh porti con sé un peso sicuramente importante.

Da segnalare poi la presenza del sempre amato jack da 3,5 mm, situato sul lato superiore, e quella del sensore per la lettura delle impronte, posto sulla parte posteriore del dispositivo. Quest’ultimo risulta rapido ed affidabile, ma se non vi impazzire potete sempre utilizzare lo sblocco tramite il riconoscimento bidimensionale del volto, forse meno sicuro ma comunque altrettanto veloce.

Il display è un IPS LCD da 6,3 pollici, dotato dell’ormai immancabile notch a goccia. Lo schermo regala colori naturali, neri abbastanza profondi ed in generale una buona luminosità.

Tutta la potenza necessaria

Redmi Note 7 monta un processore Snapdragon 660, affiancato nel nostro caso da 4 GB di RAM e dalla GPU Adreno 512. Il risultato è un device scattante, perfetto per l’utilizzo quotidiano e capace di regalarci qualche soddisfazione anche durante le sessioni di gaming.  A bordo poi trovate spazio a sufficienza, spazio che comunque potete espandere tramite microSD, ma solo se siete disposti a sacrificare lo slot della seconda SIM.

Buona poi la connettività, con tanto di WiFi dual band e Bluetooth 5.0. A farmi storcere il naso però è stata l’assenza dell’NFC, ormai indispensabile nel 2019 vista la capillare diffusione dei sistemi di pagamento digitali. Insomma, scordatevi Google Pay.

A stupirmi però ci ha pensato l’autonomia. I 4000 mah della batteria di questo Xiaomi Redmi Note 7 non solo sono riusciti a portarmi a fine giornata, ma addirittura a farmi coprire due interi giorni di utilizzo.

Prima di passare alla fotocamera permettetemi di spendere due parole sulla MIUI 10. Xiaomi sembra non aver imparato nulla negli ultimi anni, nonostante il messaggio lanciato dagli utenti fosse forte e chiaro. Di cosa sto parlando? Delle solite notifiche invisibili. Ebbene sì, anche Redmi Note 7 ha ereditato le notifiche a scomparsa, quelle che potrete vedere per qualche secondo nella barra di stato e che poi spariranno nell’etere. Inutile poi il piccolissimo LED di notifica situato sulla cornice inferiore. Praticamente non vi accorgerete nemmeno della sua presenza.

Naturalmente questo non significa che la MIUI 10 sia assolutamente da buttare. In realtà ci regala qualche funzione interessante, come la possibilità di clonare alcune applicazioni di messaggistica per usare più account contemporaneamente, ma il problema delle notifiche rimane comunque da risolvere, anche perché rischiate di perdere informazioni e messaggi importanti senza volerlo.

Una fotocamera sorprendente

Redmi Note 7 si presenta con un sensore principale da ben 48 megapixel, affiancate da una seconda fotocamera da 5 megapixel che si occupa di gestire la profondità. Ovviamente non dovete aspettarvi fotografie enormi: in realtà gli scatti finali sono da 12 megapixel, frutto di un processo di interpolazione che ci regala fotografie piuttosto definite e sicuramente sopra la media, almeno per la fascia di prezzo di questo smartphone.

Bene la modalità Notte, che sì, non è perfetta, ma offre comunque risultati convincenti, così come la fotocamera frontale da 13 megapixel, che regala selfie decisamente buoni. Un po’ meno entusiasmanti i video: la stabilizzazione non è proprio eccellente e risulteranno quindi un po’ tremolanti.

    Xiaomi Redmi Note 7: comprarlo o non comprarlo?

    Redmi Note 7 è sicuramente un best buy, un dispositivo che offre tutto quello di cui avete bisogno nella quotidianità ad un prezzo davvero super competitivo. Potete infatti accaparrarvi la versione da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna a soli 179 euro, mentre il modello provato da noi, da 4/64 GB, viene venduto a 199 euro.  Insomma, il nuovo device di Xiaomi darà parecchi grattacapi alla concorrenza, non solo nella sua fascia – quella bassa –  ma anche ai medio di gamma.

    Vi segnalo infine che Xiaomi Redmi Note 7 nella versione da 4GB/64GB sarà disponibile a partire dal 15 marzo, mentre per la versione 3/32 GB dovrete attendere il 21 marzo.

    Xiaomi Redmi Note 7

    • Ottima qualità costruttiva
    • Buona performance
    • Batteria eccellente
    • Fotocamera convincente
    • Prezzo super-competitivo
    • Gestione delle notifiche pessima
    • Manca l'NFC

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    Erika Gherardi

    Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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