fbpx
AutoMotoriNews

Lewis Hamilton ringrazia Halo, il sistema di sicurezza che gli ha salvato la vita

Halo ancora una volta decisivo per l'incolumità dei piloti

Nell’incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton a Monza, durante il Gran Premio d’Italia di F1, il sistema Halo ha giocato ancora una volta un ruolo decisivo. Se le responsabilità nello scontro tra Lewis Hamilton e Max Verstappen dividono (come sempre) le opinioni di esperti e tifosi, c’è un elemento che dovrebbe mettere tutti d’accordo. La scena surreale che si è verificata alla prima variante, e la sua immagine finale con la Red Bull che scavalca la Mercedes, hanno dimostrato la totale utilità di Halo quale principale sistema di sicurezza dell’abitacolo delle monoposto di F1. Nonostante sia stato colpito alla testa e al collo, Hamilton è rimasto illeso, ma solo pochi anni fa le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche. 

Cos’è il sistema Halo, il salvavita che a non tutti in F1 piaceva

Introdotto nel 2018, Halo è un robusto equipaggiamento protettivo montato sopra la testa del pilota nell’abitacolo di tutte le vetture di Formula 1. In pratica di si tratta di una barra a tre punte progettata per impedire o deviare grandi pezzi di detriti, come pezzi di barriere che si trovano a bordo pista o ruote di un altro veicolo, dall’entrare nell’abitacolo e mettere quindi in serio pericolo l’incolumità del pilota. Halo nasce dall’impegno della FIA di introdurre una qualche forma di protezione aggiuntiva intorno all’abitacolo per ridurre il rischio di lesioni alla testa dei piloti dovuti, come detto, da detriti volanti, che sono stati spesso i colpevoli di molti incidenti mortali o lesioni gravi ai guidatori negli anni precedenti alla sua introduzione.

Halo è realizzato in titanio Grado 5, materiale nato soprattutto per essere utilizzato nell’industria aerospaziale. Le sue caratteristiche migliori sono l’alta resistenza e rigidezza abbinate a un peso estremamente ridotto, pari a 9 kg, ideale quindi per essere installato su un bolide di F1. 

Tutti i team sono stati consultati prima che diventasse obbligatorio e i piloti hanno testato Halo nelle sessioni di prove libere nell’anno precedente alla sua introduzione. E, sebbene, fosse abbastanza chiaro come Halo potesse essere determinante per la sicurezza dei piloti, l’opinione era divisa tra favorevoli e contrari.

L’introduzione di Halo ha effettivamente posto fine all’idea delle corse con abitacolo totalmente aperto. La discussione all’epoca era incentrata sull’estetica del dispositivo che la FIA voleva introdurre, piuttosto che sui vantaggi che avrebbe portato in termini di sicurezza. Uno scudo trasparente dell’abitacolo è stato visto come un’alternativa (progettato dalla Red Bull), ma si è rivelato inutilizzabile dopo che Sebastian Vettel aveva affermato che quest’ultimo dispositivo gli ha fatto venire le vertigini dopo un solo giro di pista.

La visuale del pilota con il sistema Halo

Halo, quindi era rimasto l’unico dispositivo testato, in grado di deviare una ruota sparata a una velocità di 240 km/h miglia orarie e fornire una visuale libera per il pilota.

Il presidente della Grand Prix Drivers’ Association, Alexander Wurz, aveva dichiarato all’epoca: “Noi piloti rispettiamo la posizione della FIA sulla sicurezza e sosteniamo la sua continua ricerca per rendere le corse più sicure. “Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a velocità crescenti e tempi sul giro sempre più veloci e questa ultima ricerca di corse è possibile esclusivamente grazie all’aumento della sicurezza”.

Uno dei maggiori detrattori di Halo fu Toto Wolff che alla presentazione delle Mercedes del 2018 affermò senza mezzi termini “Se mi dessero una motosega lo toglierei”. Pensieri, che dopo ieri, sono cambiati drasticamente, visto che il team principal di Mercedes, al termine della gara di ieri ha dichiarato “Halo ha sicuramente salvato la vita di Lewis oggi. Sarebbe stato un incidente orribile, a cui non voglio nemmeno pensare, se non avessimo avuto Halo”.

sistema Halo F1
L’incidente tra Charles Leclerc e Fernando Alonso nel GP del Belgio del 2018

Oltre a Lewis Hamilton, a ringraziare chi a reso obbligatorio Halo su tutte le monoposto di Formula 1 sono stati, tra gli altri, Charles Leclerc che si è visto volare sulla testa la McLaren di Fernando Alonso nel corso del GP del Belgio del 2018, e Romain Grosjean, che nonostante la sua Haas si sia spezzata in due è uscito malconcio ma illeso nell’incidente occorso nel GP del Bahrain del 2020.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button