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Facebook diventa Meta (stavolta ufficialmente, con tanto di notifica)

Il messaggio è apparso a partire da martedì 4 gennaio

Facebook diventa Meta. In che senso? Non lo era già diventato?

La redazione di Techprincess nelle scorse settimane era stata preveggente? O finora ha giocato con i suoi lettori? Né una cosa né l’altra.

Facebook diventa Meta anche se… lo era già. La differenza è che adesso il passaggio è stato ufficializzato con un messaggio che, a partire da martedì 4 gennaio, è campeggiato sui profili Facebook e Instagram di tutti gli utenti.

Quindi potremmo dire che il passaggio da Facebook a Meta è avvenuto in tre distinti momenti, culminati con la notifica del 4 gennaio a tutti gli iscritti ai social del gruppo. Prima di scoprire in cosa è consistito questo messaggio, ripercorriamo le altre tappe dell’epocale cambio di nome (e non solo) del colosso guidato da Mark Zuckerberg.

Facebook diventa Meta: 29 ottobre 2021

Era già nell’aria da tempo, e anche noi avevamo segnalato con qualche giorno di anticipo il fatto che il gruppo Facebook avrebbe potuto presto cambiare nome.

La sensazione era che il principale social del mondo, con i suoi 3 miliardi di iscritti, si fosse logorato per una serie di motivi. Legati soprattutto agli scandali che lo avevano colpito da più parti.

Stiamo parlando delle denunce dell’antitrust nei confronti delle tendenze monopolistiche della piattaforma. E soprattutto del terremoto dei Facebook Papers, che però – in quei giorni di ottobre – era ancora limitato alle sole pagine del Wall Street Journal.

Poi certo, un rebranding significa anche un netto cambio di prospettiva. E, dalle parti di Menlo Park, la nuova prospettiva ha preso il nome di metaverso.

E così, senza che nessuno si sia troppo stupito, ecco l’annuncio. Arrivato, come molti si attendevano, al Facebook Connect del 29 ottobre scorso, cioè alla conferenza annuale dell’azienda. Con decorrenza immediata, il gruppo Facebook sarebbe diventato Meta, e il glorioso nome sarebbe rimasto a caratterizzare il solo social.

Facebook Meta

Dopo il 29 ottobre

Beh, dal 29 ottobre scorso a oggi non si può dire che nessuno si sia accorto del fatto che Facebook sia diventato Meta.

Non solo perché del metaverso si è parlato e si parla in tutte le salse. E nemmeno perché questo nuovo universo virtuale ha dimostrato di saper evolvere in fretta (aspetti deteriori compresi: dopo poche settimane c’è già stato il primo caso di molestie).

Ma anche perché in tutti i social del gruppo è presto apparsa la didascalia “from Meta”, a ricordare a tutti gli utenti l’importante cambio di naming.

Ed ecco che nei giorni scorsi, a partire dal 4 gennaio, è avvenuto l’ultimo passaggio. Attraverso una notifica, il rebranding è stato definitivamente ufficializzato.

In che modo? Cosa c’era scritto nella notifica?

Facebook (ri)diventa Meta: la notifica del 4 gennaio

Il messaggio apparso a partire da martedì 4 gennaio sulla home dei social del gruppo era chiaro. Il titolo grassettato diceva: “L’azienda Facebook adesso si chiama Meta”. E il testo sottostante recitava così: “Facebook Ireland Limited ha cambiato il suo nome in Meta Platforms Ireland Limited. Abbiamo aggiornato le Condizioni d’Urso, la Normativa sui dati e la Normativa sui cookie di Instagram in modo che riflettano il nuovo nome”.

Cosa cambia?

Nessun allarme: per gli utenti, dal 4 gennaio le cose restano esattamente come erano prima.

Cliccando sul link indicato, infatti, si può leggere che “il nome dell’azienda è cambiato, ma continuiamo a offrire gli stessi prodotti, compresa l’app Facebook di Meta. La Normativa sui dati e le Condizioni d’uso restano in vigore. Inoltre, la modifica del nome non influisce sull’uso che facciamo dei dati o sulla loro condivisione”.

Resta piuttosto la curiosità, per ora impossibile da saziare (perché non c’è stata alcuna dichiarazione al riguardo), sul perché è trascorso tanto tempo tra il rebranding e la notifica ufficiale ai miliardi di utenti globali.

Intanto, nel metaverso…

Nel frattempo, l’opera di marginalizzazione di Facebook (inteso come social) e di mutamento di direzione da parte del gruppo guidato da Zuckerberg sembra andare spedita.

Basta una breve ricerca sui social per verificare come ogni giorno il metaverso faccia parlare di sé, nel bene e nel male.

Per darvi una rapidissima carrellata delle notizie apparse nelle ultime ore, ad esempio, potremmo raccontarvi di come, al CES in corso a Las Vegas, Qualcomm e Microsoft abbiano annunciato l’avvio di una collaborazione per sviluppare prodotti e servizi dedicati proprio a questo nuovo universo virtuale.

O potremmo dirvi che l’Arco della Pace è stato il primo monumento al mondo a entrare nel metaverso.

Viceversa, è freschissima un’altra grana legale per il povero, “vecchio” Facebook. Che in Francia è stato condannato (assieme a Google e a YouTube) per una gestione non corretta dei cookies.

Il 2022 si prospetta come anno decisivo. Per il gruppo Meta, ma soprattutto per Facebook, che secondo alcuni perderà anche il primato degli iscritti, a favore di TikTok.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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