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Facebook Live Audio Rooms: l’alternativa a Clubhouse è arrivata

Per il momento disponibile solo negli Stati Uniti, arriva insieme alla possibilità di ascoltare podcast

Dopo tanta attesa (e tante indiscrezioni) Facebook lancia finalmente la sua alternativa a Clubhouse: Live Audio Rooms. La compagnia ha annunciato che al momento la novità arriva solo per gli Stati Uniti, per poi espandersi nel resto del mondo. E per sottolineare la nuova attenzione al mondo audio del social network per antonomasia, su Facebook debuttano per la prima volta i podcast.

Facebook Live Audio Rooms: l’alternativa a Clubhouse è arrivata

Per il momento, Live Audio Rooms resta nei confini degli Stati Uniti. E solamente alcune figure pubbliche e qualche gruppo avranno la possibilità di ospitare una stanza virtuale in cui chiacchierare con i propri ospiti. La possibilità di invitare attualmente resta esclusiva dell’app per iOS, mentre anche gli utenti Android possono ascoltare e partecipare alla discussione. Inoltre, chiunque può essere invitato come speaker, con la possibilità di avere fino a 50 persone che partecipano in contemporanea alla discussione (possibilmente, alzando la mano). Non c’è nessun limite alla platea di ascoltatori: tutti i miliardi di utenti di Facebook potranno partecipare, non appena la funzionalità avrà raggiunto tutti i Paesi in cui è presente il social.

Oltre all’enormità della platea, Facebook Live Audio Rooms arriva con alcune funzioni interessanti. Potete notificare i vostri amici e follower, per invitarli nella discussione. Sono presenti i sottotitoli live, che già funzionano in Facebook Watch. Inoltre sarà presente un pulsante dedicato per alzare la mano e partecipare alla conversazione. Oppure potrete reagire alla discussione direttamente nella chat.

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Funzionalità di controllo per i gruppi

Rispetto a Clubhouse (e anche alle alternative come Spaces di Twitter), Live Audio Rooms può sfruttare la gerarchia di gruppi già presente su Facebook. Quindi gli amministratori di un gruppo possono decidere i ruoli per le Audio Rooms. La capacità di creare una stanza infatti può essere assegnata a moderatori, membri del gruppo oppure ad altri admin. Le chiacchierate pubbliche potranno coinvolgere tutti ma quelle private saranno ristrette ai membri, rendendo possibile fornire un servizio premium ai propri membri.

Inoltre, chi ospita può inserire un pulsante per donare a una noprofit o a una raccolta fondi durante la conversazione all’interno della chat. Una funzionalità extra rispetto a Clubhouse, dove invece bisogna usare link esterni.

Su Facebook arrivano anche i podcast

Oltre a lanciare le nuove stanze audio, Facebook investe nella voce parlata introducendo per la prima volta i podcast sulla piattaforma. Potete far partire la riproduzione su un mini-player mentre navigate il social oppure come lettore multimediale a tutto schermo, con i controlli per la riproduzione che trovate in tanti altri servizi. Potete trovare gli episodi direttamente sulla pagina dei creatori ma anche nel News Feed. Inoltre potete reagire, commentare, condividere. Tutto quello che fate con un normale post.

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Questa novità sembra in particolare una risposta a Spotify, che a di recente lanciato la sua risposta a Clubhouse chiamata Greenroom.

Facebook Live Audio Rooms: la risposta a Clubhouse arriva troppo tardi

Come dicevamo, la risposta di Facebook arriva pochi giorni dopo il lancio delle stanze audio virtuali di Spotify, che ha appena lanciato Greenroom. Ma arriva dopo tre mesi rispetto a Stage Channel di Discord, quattro mesi dopo Reddit Talk e sette mesi dopo Twitter Spaces. Ma soprattutto, 15 mesi dopo che Clubhouse ha iniziato a invitare tycoon della Silicon Valley e attori famosi sulla propria piattaforma.

Negli Stati Uniti, la competizione è alta e Facebook vuole provare a vincerla con speaker interessanti. Dai musicisti come TOKiMONSTA, D Smoke, Kehlani agli atleti come Russell Wilson, Omareloff. Ma che hanno meno appeal internazionalmente.

Ma forse è proprio nel resto del mondo che Facebook Live Audio Rooms potrebbe fare la differenza. Se tutte le aziende che abbiamo citato hanno lanciato i propri servizi anche in Europa, il pubblico globale di Facebook non ha paragoni in termini di diffusione e numerici. Se dovesse conquistare il resto del mondo, potrebbe poi ritrovare spazio anche in patria. Queste sono tuttavia speculazioni: dobbiamo lasciare tempo per capire se la strategia di Facebook possa ripagare.

Quindi ci aspettiamo che Live Audio Rooms arrivi presto anche da noi. Voi cosa ne pensate, siete pronti a chiacchierare a voce su Facebook?

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The Verge

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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