fbpx
CulturaFeaturedGli anime degli anni '80Rubriche

Lalabel: essere umani non è poi così male…

La maga della Toei Animation che arriva sulla Terra 'per sbaglio' e alla fine diventa... umana!

“Balalalula”, è questa la parola magica con la quale introduciamo il nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata agli anime degli anni ’80. A Lalabel, d’altronde, bastava pronunciarla per fare qualsiasi magia volesse. È proprio la giovane maghetta della Toei Animation la protagonista di questa settimana, altra di una lunga serie di ragazzine magiche che, negli appuntamenti precedenti della rubrica, abbiamo imparato a conoscere. Anche questa volta le premesse sono più o meno le stesse: un malvagio da fermare, l’arrivo sulla Terra e la nascita di nuovi affetti. Andiamo a scoprire nel dettaglio la storia di Lalabel.

Lalabel: la trama

Atterraggio sulla Terra

Siamo nel Mondo incantato della Magia. Qui Lalabel se ne sta seduta in una stanza di un grande castello quando sente dei rumori sospetti e scorge una scala che va sul tetto. Insospettita, decide di salire ed è qui che trova Biscus, un mago malvagio che, dopo aver rubato la valigia ‘della magia nera’, cerca di raggiungere con un incantesimo la Terra. Lalabel lo becca poco prima della sua partenza ma, nello scontro, finisce insieme a lui nel passaggio che li trasporta sul mondo degli umani. Le loro strade qui si dividono: se Biscus cade sul chiosco di Tsumorō Ochiba, un giapponese che poi diventa suo socio dopo aver scoperto delle sue abilità magiche, Lalabel finisce nella proprietà di due nonnini. Preoccupati, la portano in casa priva di sensi e, quando Lalabel si sveglia, svela loro di essere una maga.

La nuova vita di Lalabel

Dopo l’incredulità dei Tachibana, i due nonnini comprendono che ciò che dice Lalabel è vero: è davvero una maga. Le propongono allora di rimanere a vivere con loro a patto che non usi la magia, consiglio che, a suo modo, anche Biscus dà alla nostra protagonista. Lalabel accetta e decide di rimanere dai Tachibana fino a quando non troverà un modo per tornare nel suo mondo. Grazie ai due nonnini conosce Teko, vera nipote dei due, e la sua amica Toko. Le due ragazzine diventeranno grandi amiche di Lalabel e con loro la protagonista inizierà anche a frequentare la scuola. Particolarità della storia: ogni sera Lalabel scrive in un diario tutte le avventure vissute durante la giornata.

Gli scontri tra Lalabel e Biscus

D’altronde, di avventure Lalabel ne vive davvero tante. Nel corso dei 49 episodi che compongono l’anime, la protagonista dovrà affrontare non solo le questioni personali, tra scuola e adattamento al nuovo mondo, ma anche i continui guai creati da Biscus e dal suo socio Ochiba. I due si scontreranno, puntata dopo puntata, grazie alle loro valige magiche: se infatti Biscus ha quella della magia nera, Lalabel è la proprietaria della valigia della magia bianca. È proprio da qui che entrambi attingono per potersi scontrare, tuttavia la magia a loro disposizione non è infinita e, in poco tempo, si esaurisce, portando entrambi di fronte ad un bivio.

Il finale

Arriva per Biscus il momento di fare i conti con la fine della magia. La valigia in suo possesso esaurisce i suoi poteri, è per questo che cerca di rubare quella di Lalabel. Il tentativo però finisce male: i due si scontrano su un monte innevato e quasi finiscono assiderati quando anche la magia a disposizione della protagonista si esaurisce. Il finale ci regala quindi un risvolto inaspettate (ma neppure tanto se si conoscono le storie di altre maghette come Bia): persi i poteri, sia Biscus che Lalabel diventano comuni umani. Nessuno due due può tornare nel mondo della magia, così si adattano alla nuova vita. Biscus chiede perdono a tutti delle sue malefatte e va via insieme all’ormai amico Ochiba. Lalabel inizia la sua vita da umana con gli ormai nonni e le amiche, ammettendo sul finale di non essere dispiaciuta di questa svolta: “Non mi sento diversa ma come libera da qualcosa che mi opprimeva dentro“, ammette.

Lalabel: curiosità

Una pubblicità per Lulù

C’è un legame molto forte tra la nostra protagonista e Lulù, l’angelo tra i fiori, anime di cui abbiamo trattato poche settimane fa. Il primo e probabilmente più evidente è l’usanza di entrambe di scrivere all’interno di un diario ciò che accade loro nel corso della giornata. Nel caso di Lalabel è accompagnato da proverbi e modi di dire che suo nonno adottivo spesso le suggerisce. Ma i riferimenti a Lulù – altra maga della Toei Animation – sono tanti e sparsi per tutti e 49 gli episodi. Il volto di Lulù appare nell’episodio 21, nel reparto giocattoli dei grandi magazzini, e poi all’interno della borsa di un amico della protagonista. Appare inoltre tra le copertine del libro, nella valigia di Lalabel. Insomma, il volto dell’amica maga è quasi onnipresente. Non è rara l’apparizione di altri personaggi della Toei come Candy Candy.

La sigla

La sigla, dal titolo Lalabel, ha musica e testo di Douglas Meakin e Lorenzo Meinardi. È cantata dai Rocking Horse con cori di Roberta Petteruti.

I personaggi

Lalabel – Protagonista della storia. Ha 10 anni e arriva dal Mondo incantato della magia. Ha una bacchetta magica e la sua formula è ‘Balalalula’
Biscus – Il villain dell’anime. È anche lui un mago che, arrivato sulla Terra, ne combina di tutti i colori. Alla fine, però, diventerà buono.
Teko – È la nipote dei Tachibana, unica a conoscere il segreto di Lalabel dopo i nonni.
Toko – Amica del cuore di Teko e, successivamente, anche di Lalabel.
Sakuzō Tachibana – Nonno adottivo di Lalabel e biologico di Teko
Ume Tachibana – Nonna adottiva di Lalabel e biologica di Teko.
Tsumorō Ochiba – Il giapponese, proprietario di un chiosco, che diventa socio di Biscus e, alla fine, anche suo grande amico.

Pronti a tuffarvi in storie di altri anime degli anni ’80? Abbiamo fatto un tuffo nello spazio con Daltanious, poi nella Francia pre-rivoluzionaria con La Stella della Senna, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, su un’isola deserta con la piccola Flo. Abbiamo vissuto i drammi di Georgie e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Jenny la tennistaLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button