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Il ritorno di Lancia è realtà: nel 2024 la nuova Ypsilon, poi Delta e un’ammiraglia

Dopo anni di isolamento, Lancia è pronta a riprendersi il mercato europeo: dal 2024 tre nuovi modelli, la nuova Ypsilon, l'attesissima Delta e un'ammiraglia

Stavolta è tutto vero: Lancia è pronta a tornare. La leggendaria Casa torinese, dopo 115 anni di burrascosa storia, è sul punto di fare un clamoroso ritorno sul mercato europeo. Il CEO della Casa, Luca Napolitano, ha confermato tutto in un’intervista al Corriere della Sera. Ma con quali modelli tornerà Lancia? E quanti saranno? Scopriamolo insieme.

Il ritorno di Lancia: merito della instancabile Ypsilon e di Stellantis

Nonostante gli ultimi 20 anni siano stati a dir poco difficili per il marchio Lancia, la Casa di Borgo San Paolo ha ancora tantissimi estimatori in Italia, ed è conosciuta dagli appassionati di mezzo mondo. In tanti quindi sognavano un suo ritorno trionfale sulle scene quantomeno europee, dopo il triste esilio monomodello e monomercato a cui è costretta oggi, limitata a vendere la sola Ypsilon sul mercato italiano.

Fino a meno di un anno fa, però, un ritorno sembrava impossibile, e Lancia era ormai indirizzata verso la chiusura, con lo spettro di fare compagnia a Innocenti, Autobianchi e tutte le altre Case italiane scomparse. Nel 2021, però, si sono fatte largo le prime voci di un possibile ritorno Lancia, e ora il rilancio è realtà. Ma come ha fatto Lancia a sopravvivere per così tanti anni solo in Italia e per di più ad avere un piano per il rilancio?

I motivi principali sono due, piuttosto diversi tra loro. Il primo è la resilienza di Ypsilon. Questa parola, così di moda oggi, qui non è fuori luogo. Nonostante la Ypsilon di seconda generazione abbia compiuto quest’anno 10 anni, e da oltre 4 anni è venduta esclusivamente sul territorio italiano, i risultati di vendita sono stati incredibilmente alti. Pensate che la sola Ypsilon nella sola Italia ha totalizzato più esemplari venduti dell’intera gamma Alfa Romeo a livello mondiale. Ypsilon quindi ha resistito con le unghie e con i denti, riuscendo ad arrivare con ottime vendite alla nascita di Stellantis. Ed è stata proprio la fusione tra FCA e PSA la vera ancora di salvezza per Lancia. Dopo la fusione, infatti, Lancia è stata inserita nella Famiglia Premium di Stellantis, insieme a DS e Alfa Romeo. E nel 2020, la sola Ypsilon ha venduto più di entrambe le rispettive gamme.

I modelli per il rilancio: nel 2024 arriva la nuova Ypsilon, prima ibrida e poi elettrica

Nonostante quindi FCA avesse messo pressoché zero risorse e impegno nel marchio, grazie ad un progetto apprezzato e a prezzi reali molto interessanti Lancia ha continuato a vivere, arrivando a questa opportunità d’oro. Secondo il board di Stellantis, infatti, Lancia ha il suo spazio nel mercato. La Casa torinese è diversa dalla sportiva Alfa Romeo, e rispetto alla simile DS punta ad un pubblico più maturo, più sofisticato, con grande attenzione da parte del pubblico femminile, divoratore della attuale Ypsilon.

Dopo settimane e mesi di indiscrezioni, oggi è il CEO di Lancia, Luca Napolitano, a rompere il silenzio. Intervistato dai colleghi del Corriere della Sera, il manager italiano, a capo di Lancia da gennaio di quest’anno e che proprio in Lancia ebbe il primo incarico nel Gruppo FIAT nel lontano 2000, si lascia andare e svela i programmi della Casa torinese. Il Gruppo Stellantis ha infatti approvato il piano decennale, che da qui al 2031 prevede l’allargamento della gamma Lancia con nuovi modelli e la presenza sull’intero mercato europeo.

Dovremo attendere ancora un po’ per vedere i primi frutti di questo piano decennale, ma già dal 2024 debutterà la prima, nuova Lancia da oltre 10 anni, e sarà ovviamente la nuova Ypsilon. “Sarà solo il primo passo di un percorso accelerato verso un cambiamento radicale, per ridare credibilità al marchio nel mercato premium.” dichiara Napolitano ai colleghi del Corriere. “Ypsilon è il secondo modello più venduto dopo la Panda e l’auto preferita dalle donne.” continua il manager. “Ma adesso è il momento di guardare al futuro, con prospettive diverse, legittimati da una storia fatta di innovazione.” La nuova Ypsilon nascerà nel 2024 come Mild Hybrid, probabilmente sfruttando la piattaforma CMP di PSA, ma nel 2026 arriverà anche per la piccola chic la versione elettrica.

La nuova Lancia Delta si farà: arriverà nel 2026 e sarà solo elettrica

Proprio nel 2026, infatti, Lancia completerà la transizione ad una gamma 100% elettrica. Secondo Napolitano, questa trasformazione è nel DNA della Casa, da sempre innovativa e pronta a portare al debutto nuove tecnologie. “Costruiremo vetture con un grande senso di responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo”, continua Napolitano, “visto che i nostri clienti vogliono una guida pulita, e la rivoluzione verso l’elettrico puro è in linea con la nostra tradizione di grande innovazione tecnologica.”

Nel 2026 arriverà anche un modello attesissimo, chiamato a gran voce da qualsiasi appassionato di automobili: la nuova Lancia Delta. Già avevamo anticipato, nel nostro viaggio lungo la storia di Delta che trovate qui sotto, che la celebre compatta sarebbe potuta tornare in veste elettrica. E Napolitano conferma che le nuove Lancia andranno a coprire i segmenti dove Lancia ha fatto innamorare negli anni: compatte di segmento B con la Ypsilon, medie di segmento C con la Delta e ammiraglie, con le Aurelia e Flaminia prima e con la Thema poi, tra anni ’80 e ’90.

Saranno tutte e tre vetture innovative nel design e nella tecnologia, “in linea con una tradizione che rendeva le Lancia riconoscibili in tutto il mondo per la loro eleganza e modernità.” chiarisce il CEO Lancia. “Torneremo a rivolgerci anche ad un target maschile, con età media più alta; un cliente più moderno ed europeo. Il nostro obiettivo è portare Lancia in Europa, nei mercati dove si vendono auto elettriche in Francia, Germania e nei Paesi nordici, puntando sulle grandi città.” E la attesissima Delta? La Delta la vogliono tutti e non può mancare nei nostri piani.” conclude Napolitano. “Tornerà e sarà una vera Delta: un’auto emozionante, manifesto di progresso e di tecnologia. E ovviamente sarà elettrica.”

Il terzo modello sarà un’ammiraglia, e forse torneranno le sportive HF

Il terzo modello, ancora inedito e di cui non si sa neppure il nome, sappiamo già però essere un’ammiraglia che riprenderà i fasti del passato, dalla Aurelia degli anni ’50 alla Thema degli anni ’90. Le vetture elettriche del marchio Lancia saranno, com’è facilmente intuibile, basate sulle piattaforme modulari STLA di Stellantis. Più precisamente, supponiamo che le nuove Ypsilon e Delta saranno basate sulla STLA Small, mentre l’ammiraglia sulla più grande STLA Medium.

E a chi si rivolgeranno queste vetture? Quale sarà la differenziazione con DS? Sia Lancia che Alfa Romeo e DS collaboreranno per progettare in sinergia vetture premium per il Gruppo Stellantis, ma ogni marchio avrà la sua personalità distinta. Alfa Romeo, ovviamente, punterà sulla sportività, mentre DS su un lusso alla francese, elegante ma allo stesso tempo originale e appariscente.

Per Lancia, invece, sarà in programma un Rinascimento, parola che secondo Napolitano “esprime tutta l’italianità che ha reso grande la Lancia nel mondo”. Le Lancia saranno dedicate ad un pubblico europeo, mentre DS ha una dimensione mondiale secondo Stellantis. Le nuove automobili Lancia saranno poi dotate di un’estetica pulita e senza eccessi. Eleganza, modernità e con rimandi e citazioni al suo glorioso passato. L’esempio da seguire sarà la Lancia Aurelia B24 Spider, la preferita del CEO Napolitano. E potrebbero anche tornare le versioni sportive HF, con l’Elefantino sportivo che ha reso grandi Fulvia, Delta e non solo. “HF è un grande marchio.” ha spiegato Napolitano. “Tuttavia adesso bisogna muoversi per priorità, un passo alla volta”.

Riuscirà Lancia a tornare ai fasti di un tempo?

Elettrificate, moderne, eleganti e lussuose. Queste dovrebbero essere le caratteristiche delle future Lancia, che tra meno di tre anni torneranno a calcare le strade di tutt’Europa. Concludiamo raccontandovi della rete di vendita europea, ormai smantellata dopo l’abbandono di metà 2017. Se in Italia, infatti, rimarranno i classici showroom, in Europa Lancia punterà su un’esperienza online. Un modello di distribuzione Premium, appoggiato alle reti Alfa Romeo e DS, ma privo di showroom o di saloni monomarca. Lancia punterà a farsi conoscere di nuovo sul web, senza capillarità sul territorio, e con la bontà dei propri prodotti.

A Torino filtra un certo ottimismo per il ritorno della Casa di Borgo San Paolo. Un brand che, dopo anni di sacrifici dove ha dimostrato tutta la sua tenacia, oggi ha un’occasione d’oro. Un treno che sembrava già passato, ma che ritorna per offrire a Lancia una seconda chance. Questo è capitato rarissime volte nel mondo dell’auto, e questo Lancia lo sa. Da italiani e da amanti della Casa torinese speriamo che il Rinascimento possa portare di nuovo Lancia sulle mappe geografiche, per rimanerci per diversi anni. E voi? Cosa ne pensate? Credete che il ritorno di una Casa storica come Lancia possa funzionare? O pensate sia meglio concentrare tutte le risorse su un solo marchio premium? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti: è il vostro momento.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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