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Il grande sogno di Maya: quando il sacrificio è tutto!

Avere 13 anni e inseguire un grande obiettivo ad ogni costo (e sacrificio!)

Nel corso della nostra rubrica dedicata agli anime degli anni ’80 ci siamo immersi in numerose storie diverse, dallo sport alla magia, dai robottoni fino alle storie d’amore. Questa volta cambiamo totalmente tema e parliamo per la prima volta di teatro e recitazione. Questo è, infatti, il tema principale dell’anime di cui parleremo questa settimana e che porta il titolo de Il grande sogno di Maya. A cosa sareste disposti per realizzare la vostra più grande aspirazione? La protagonista di questo cartone animato a tutto, anche a soffrire per giorni interi. D’altronde lo sappiamo: quando si tratta di anime giapponesi, il sacrificio è sempre dietro l’angolo!
Ma di cosa parla, dunque, Il grande sogno di Maya?

Il grande sogno di Maya: la trama

Un incontro che cambia tutto

Maya Kitajima ha 13 anni e un grande sogno: diventare un’attrice. Un desiderio che nasce dal suo profondo amore per il teatro e la recitazione. Maya è orfana di padre e non è una ragazza benestante; anzi, per arrangiarsi fa le consegne per il piccolo ristorante in cui lavora sua madre. Comprare un biglietto per il teatro è dunque una spesa ingente per lei, ecco perché, nel primo episodio, la vediamo gettarsi anche nel fiume per recuperare un biglietto per una commedia. Proprio questo eclatante gesto viene però notato da una donna che le cambierà poi la vita. Lei è Chigusa Tsukikage, un’attrice di successo che però, a causa di un grave incidente accaduto proprio sul palco, è rimasta sfigurata ad un occhio. Da allora ha creato una accademia di recitazione e fa l’insegnante. Il grande amore di Maya per il teatro fa colpo sulla donna che decide dunque di incontrarla e proporle di seguire le sue lezioni ma solo se è pronta a dare tutta se stessa. Lei accetta con entusiamo, non sapendo però che ad attenderla ci sono mille difficoltà.

La rivalità con Ayumi e la Dea Scarlatta

Sin dalla prima puntata conosciamo anche Ayumi Himekawa. Bellissima e talentuosa, figlia di un famoso regista e una nota attrice, ha 13 anni come la protagonista e da subito entrerà in competizione con lei. Maya così come Ayumi hanno un solo e grande obiettivo: quello di interpretare un giorno La Dea Scarlatta. Si tratta di un personaggio che potremmo dire leggendario, che 20 anni prima ha interpretato la loro insegnante, la signora Chigusa Tsukikage. Proprio durante quello spettacolo accadde il grave incidente che le sfigurò il volto. Oggi è lei ad avere i diritti di quella rappresentazione teatrale ed è proprio per trovare la nuova Dea Scarlatta che da anni forma nuove attrici. Ora, però, tutti gli occhi sono per Maya, sulla quale ripone enormi aspettative.

Le mille prove di Maya

Diventare una grande attrice per la giovane Maya non sarà affatto semplice. Il sacrificio di cui parlava all’inizio è qui sia fisico che morale. La protagonista, infatti, si sottoporrà ad ogni tipo di prova per ‘entrare meglio nel personaggio’. Qualche esempio? Verrà completamente legata e privata di movimento per interpretare al meglio una bambola; o ancora sarà bendata e chiusa in una casa buia e desolata per vestire poi il ruolo di una sordomuta. Maya, però, non si tirerà indietro di fronte ad alcuna di queste gravose prove: il sogno di essere un giorno la Dea Scarlatta è più forte di qualsiasi dolore. Stessa cosa per Ayumi, che vuole invece arrivare a questo obiettivo per liberarsi del, per lei, gravoso appellativo di ‘figlia di’. Anche sua madre è stata infatti allieva della Tsukikage e, come lei, ambiva ad essere la Dea che, d’altronde, è un ruolo che marchia chi la interpreta come migliore attrice del Giappone.

L’ammiratore segreto e l’aneddoto delle rose ‘scarlatte’

Negli anni della sua formazione, Maya sarà costantemente seguita e supportata da un ammiratore segreto. Non sa che non solo lo ha incontrato (nel primo episodio), ma ha poi continuato a vederlo spesso. Lui è Masumi Hayami, proprietario della Daito Art Production e interessanto solo agli affari della sua azienda. La conoscenza di Maya, tuttavia, lo ammorbidirà a poco a poco; alla fine si innamorerà di lei. In ogni suo successo la omaggerà con un mazzo di rose “murasaki”, cioè viola. Eppure, per errore, in Italia sono chiamate rose ‘scarlatte’, dunque rosse, probabilmente in assonanza alla Dea che la protagonista spera un giorno di interpretare.

Il finale

Ma come si conclude la storia di Maya? Riesce la giovane a realizzare il suo sogno? Apriamo qui un capitolo abbastanza particolare per dirvi che, in realtà, un vero finale non c’è perché il manga da cui è tratto l’anime non è ancora concluso. Nella parte finale del cartone animato, Maya e Ayumi sono messe alla prova come mai prima: le due si sfidano, interpretando Helen Keller, una bambina sordo-cieca (poi diventata nota scrittrice, insegnante e attivista). Alla fine delle due prove recitative, non arriva, però, la proclamazione di una vera vincitrice. L’anime ci lascia dunque così, tra interrogativi da sciogliere e situzioni ancora da scoprire.

Il grande sogno di Maya: curiosità

Il manga dal titolo simbolico

Glass no kamen è il titolo del manga da cui è tratto Il grande sogno di Maya. In Italia si chiama ‘La maschera di vetro‘, titolo dal forte senso simbolico. La maschera di vetro è, metaforicamente, quella che indossano gli attori quando salgono sul palco e interpretano, di fronte ad un pubblico, un personaggio. Una maschera fragile che, alla prima distrazione dell’attore, può frantumarsi e cancellare la magia che sta avvenendo sul palco. Tornando al manga, la serializzazione ha avuto inizio nel 1976 ma la storia, in realtà, non è stata ancora finita. Da qui il finale dell’anime. Il manga è di Suzue Miuchi: ad oggi sono stati pubblicati 49 volumi e non consecutivamente ma, spesso, a distanza di anni. Sono stati venduti oltre 50 milioni di copie e, ad oggi, è ancora in corso di pubblicazione.

Un teatro ‘reale’

Nel corso dei 51 episodi dell’anime, Maya e la sua rivale Ayumi devono mettersi alla prova in varie prove teatrali. Una particolarità interessante è che quelle portate in scena sono, molto spesso, opere ben note e realmente esistenti. Maya si ritroverà ad interpretare Beth, una delle sorelle March in Piccole Donne. E ancora rivedremo le due giovani in La signora delle Camelie di Alexandre Dumas, Cime tempestose, Carmilla, Il principe e il povero e molte altre opere.

La sigla

La sigla prende il titolo del cartone animato, “Il grande sogno di Maya”, ed è cantata da Cristina D’Avena. Il brano è stato scritto da Alessandra Valeri Manera su musica e arrangiamento di Detto Mariano.

I personaggi

Maya Kitajima – Protagonista dell’anime. Ha 13 anni e il sogno di diventare un’attrice.
Rei Aoki – Aspirante attrice, frequenta con Maya l’accademia.
Yu Sakurakoji – Aspirante attore di gran talento, amico di Maya. Prova per lei dei sentimenti.
Chigusa Tsukikage – Maestra di recitazione di Maya. Ex attrice, vittima di un grave incidente sul palco.
Ayumi Himekawa – Giovane aspirante attrice di grande talento e principale rivale di Maya.
Masumi Hayami – Proprietario della Daito Art Production e grande ammiratore di Maya. Prova per lei sentimenti d’amore.

Il Grande Sogno Di Maya Volume 01
  • Sugii Gisaburo (Director)
  • Audience Rating: G (audience generale)

Volete rivivere le avventure di altri anime degli anni ’80? Dalle magie di Sandy dai mille colori, abbiamo poi fatto un tuffo nelle batteglie di Kyashan. Poi abbiamo incontrato Ranma 1/2 tra le Sorgenti Maledette, e ci siamo imbattuti nei sogni di Anna dai capelli rossi. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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