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Fantazoo, Alvaro e Camilla: quando il Giappone incontra l’Olanda e nasce un cult

Il bue fattore che ha per migliore amica una tartaruga dall'accento fiorentino: un cult tra gli anime degli anni '80!

È tempo di affrontare nella nostra rubrica uno dei veri cult degli anni ’80 in quanto ad anime. Abbiamo parlato di robot, di streghe, di avventure a sfondo storico, con trame intricate e colpi di scena. Oggi cambiamo totalmente mood perché è tempo di ricordare il Fantazoo di Alvaro e Camilla. Chi negli anni ’80 trascorreva le sue mattine e i pomeriggi a guardare cartoni animati, si sarà sicuramente imbattuto nelle avventure bizarre e divertenti di questo gigante bue antropomorfo che porta una tuta rossa e dei tipici zoccoli olandesi. D’altronde, bastava solo un episodio per rimanere incollati allo schermo, di certo non per la complessità della trama o dei personaggi, quanto, invece, per l’innata simpatia e l’originalità dei protagonisti. Insomma, è ora di ricordare chi sono Alvaro e Camilla e cosa hanno combinato nel corso dell’anime.

Fantazoo: le avventure di Alvaro e Camilla

Un bue che fa il fattore e una tartaruga dall’accento toscano

Basta questo titolo per capire cosa ci aspetta negli episodi di questo cartone animato. L’animo è leggero, la storia è divertente ma i personaggi sono variegati, seppur con un punto in comune: sono tutti animali. Così nel primo episodio il mitico Alvaro si presenta. Lo troviamo su una zattera intento ad attraversare il fiume. Qui ci presenta anche la sua migliore amica, Camilla, una simpatica tartaruga che lo seguirà poi in tutte le sue avventure. C’è un particolare che però attira subito l’attenzione dello spettatore: l’accento dei due protagonisti. Se quello di Alvaro è spiccatamente romano, quello di Camilla è simpaticamente toscano. Arrivati a destinazione, scopriamo inoltre il lavoro di Alvaro: poteva un bue non fare il fattore? Così, nel primo episodio, costruisce da solo la sua fattoria, poi invita gli amici “per fare due salti”. E via, allora, alla festa con maiali, struzzi, cavalli e un rinoceronte.

Alvaro, che fatica la vita da fattore!

Scorrono gli episodi di Fantazoo e man mano si snoda la vita da fattore del nostro protagonista. Dopo aver costruito la fattoria, Alvaro deve coltivare i campi, mungere le mucche, spostare l’asino, cogliere le uova delle galline, ma ognuna di queste attività diventa una piccola impresa, che regala al pubblico un sorriso. D’altronde il lavoro maggiore lo fa proprio il nostro protagonista, che con la sua dialettica romana rende ogni scena esilarante. Diventa dunque imperdibile la battaglia contro le talpe di Alvaro nella terza puntata, l’impresa della pesca del 15esimo episodio, la scaramuccia con i maiali e la loro mamma, il confronto con mamma cangura.

Alvaro e Camilla

Le mille avventure di Alvaruccio

Raccontare tutte le avventure che affronta Alvaro sarebbe un lavoro piuttosto lungo, ci sono però delle scene che proprio non possiamo non ricordare. Come dimenticare, ad esempio, l’episodio in cui Alvaro decide di fare il dottore e curare tutti i suoi amici in difficoltà, peggiorando ulteriormente la loro situazione? O l’avvenura sulla neve, in cui Alvaro si improvvisa sciatore, mentre Camilla rimane ghiacciata nel suo guscio? Impossibile non citare lo scontro con il verme che non vuole fare da esca per la sua gionata di pesca, o ancora, i consigli d’amore dati all’amico Rino quando si innamora e rimane col cuore spezzato. E ancora il terrore di Camilla quando si imbatte in una puzzola e va a rifugiarsi a casa del suo amico Alvaruccio; o il malcontento dell’intera foresta quando Alvaro si ostina a suonare il flauto per incantare un cobra ma con scarsi risultati.

Il finale

Ma come finisce Fantazoo? Qual è il finale per Alvaro e Camilla? Probabile che in tanti si siano posti questa domanda la cui risposta è piuttosto semplice: non c’è un vero finale. Le avventure di Alvaro il fattore vanno avanti senza un particolare filo temporale. Gli episodi possono essere visti anche non in ordine; ad esempio, negli ultimi, Alvaro e Camilla devono fare i conti con un caldo insopportabile, combinandone di ogni per trovare refrigerio.

Fantazoo, Alvaro e Camilla: curiosità

Olanda chiama Giappone

In realtà, il fatto che Fantazoo non abbia un finale viene ben spiegato quando, facendo un passo indietro, sveliamo che l’anime è la trasposizione di una serie di fumetti muti. Sì, proprio senza dialoghi. L’anime nipponico nasce da una striscia di origine olandese, intitolata Boes, pubblicata senza interruzioni dal 1980 su quotidiani e periodici dei Paesi Bassi. Quando questa striscia decolla, ottenendo un successo importante, l’autore Wil Raymakers decide che è il momento di farne una serie animata. Riesce ad entrare in contatto con l’importante emittente giapponese TV Tokyo che realizza 51 episodi, divisi in due segmenti da meno di 10 minuti l’uno. Vanno in onda in Giappone nell’87 col titolo di Geragera Būsu Monogatari, che negli altri paesi diventa Ox Tales. In Italia la serie fa il suo arrivo su Odeon TV nel marzo dell’89 col titolo di Fantazoo.

Una promessa non mantenuta

Quando gli olandesi si rivolgono ai giapponesi per creare la serie animata, si aspettano che questa sia una trasposizione esatta della striscia a fumetti. Ciò include anche il fatto che i protagonisti non abbiano dialoghi. Inizialmente Tv Tokyo conferma questa idea, pronta a seguire il progetto originale che, d’altronde, aveva avuto un ottimo riscontro sul cartaceo. Eppure, alla fine, i giapponesi cambiano idea, portando il progetto su una linea più conforme a quella tenuta fino a quel momento. Un cambiamento che gli olandesi, però, non accetteranno di buon grado.

Camilla non è Camilla (e il tucano non c’è)

La presenza di dialoghi non è l’unica differenza tra i fumetti e la serie animata. La tartaruga, migliore amica di Alvaro, in realtà non si chiama Camilla ma Jack Tutleson ed è un maschio. Manca, inoltre, nei cartoni il tucano che funge da narratore delle vicende del nostro Alvaro. Invece, per la questione dei dialetti, si tratta di una trovata tutta italiana. In particolare Alvaro è doppiato dall’indimenticato Piero Tiberi, morto nel 2013 all’età di 66 anni.

La sigla

Inutile dirlo: una delle parti più indimenticabili di Fantazoo è la simpatica sigla che vede protagonista Alvaro.

I personaggi

Alvaro il bue – Il suo nome originale è Boes ed è il protagonista della storia. Fa il fattore e cura con amore la suacasa e i suoi amici animali ma combina spesso guai che si ritrova a dover risolvere.
Camilla – Lei è la tartaruga migliore amica di Alvaro. Lui ama chiamarla Gnappetta. Vive con Alvaro nella “Bicocca”, il nome romano con cui il bue chiama la propria capanna. Ha un tipico accento fiorentino.
Toby – Il cane di Alvaro, non un personaggio principale ma compare spesso nei vari episodi.

Tanti i personaggi minori. Ne citeremo solo alcuni:
Gertrude lo struzzo
Ele l’elefante
Rambo e Rambina i gorilla
Modigliani la giraffa
Righella la zebra
Rino e Rina i rinoceronti
Scavabuchi, le talpe
Bidon il maiale
Ruggito o Re Din Don il leone
Borsello il coccodrillo
Vecchio Fiume l’alligatore
Molly la mucca
Mozzafiato la puzzola

Volete rivivere le avventure di altri anime degli anni ’80? Dalle peripezie di Maya per diventare attrice, abbiamo poi fatto un tuffo nelle battaglie di Kyashan. Abbiamo incontrato Ranma 1/2 tra le Sorgenti Maledette, e ci siamo imbattuti nei sogni di Anna dai capelli rossi. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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