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Documenti per viaggiare: cosa mi serve per andare all’estero?

Qualche consiglio per controllare di essere pronti prima di chiudere la valigia.

Affrontiamo un argomento importante, che in moltissimi nel mondo sentono vicino: i viaggi, nello specifico quelli all’estero. Che si tratti di ragioni di lavoro o di piacere, tutti prima o poi ci ritroviamo a spostarci nel mondo. E se tanto si è fatto per semplificare questo processo, ogni tanto resta piuttosto farraginoso. In particolare se pensiamo ai documenti necessari per viaggiare, un tema su cui c’è parecchia confusione. Cerchiamo di fare un po’ di ordine tra i vari titoli che servono per visitare il mondo.

Documenti per viaggiare: partiamo dall’inizio

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Dopo un anno di lavoro, quasi tutti non vedono l’ora di ritrovarsi spiaggiati su una sdraio a fare le lucertole sotto il sole, oppure seduti su un pendio montano ai bordi di una foresta a rimirare un panorama eccezionale o, ancora, visitare nuove città e scoprire nuove culture, inseguire la propria passione da surfisti o visitare i luoghi in cui hanno girato un film…

Insomma, un momento che dovrebbe essere di relax, ma che purtroppo diventa troppo spesso una fonte di stress, almeno nelle fasi preliminari. La scelta della meta, l’organizzazione eventuale del gruppo, la ricerca dell’offerta migliore e molto altro ancora, nonostante gli innumerevoli strumenti tecnologici a disposizione, restano passaggi a volte complessi. E con l’avvicinarsi della data della partenza, la situazione si fa ancora più tesa.

Prima ancora delle ultime ore prima di salire sull’aereo, in cui si cerca di riempire freneticamente la valigia al meglio, cercando di rispettare tutti i confusi dettami della compagnia con cui si vola, c’è la questione dei documenti per viaggiare.

Spesso infatti bisogna informarsi per tempo in materia. Per viaggiare in molti Paesi servono infatti documenti che non è possibile richiedere all’ultimo secondo. Prima di ritrovarsi bloccati al gate perché non si è arrivati preparati, è meglio fare un check di sicurezza. Qui abbiamo raccolto alcune delle informazioni più semplici, ma in caso di dubbio, vi consigliamo di visitare il portale Viaggiare Sicuri, curato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Qui troverete i dettagli sui documenti che vi servono per viaggiare nelle varie nazioni insieme ad altri consigli utili.

Documenti per viaggiare in Europa

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I cittadini dell’Unione Europea hanno ‘vita facile’ nello spostarsi da un Paese all’altro. Questo grazie alla cosiddetta acquis di Schengen, un insieme di regole e trattati che hanno progressivamente eliminato le barriere doganali tra gli Stati. Grazie a questi è possibile viaggiare senza necessità di controlli di documenti in quasi tutta Europa.

Tecnicamente infatti per il principio di libera circolazione delle persone è possibile viaggiare tra gli Stati senza avere un controllo dei documenti. L’idea è appunto quella di eliminare definitivamente le frontiere (almeno all’interno dell’Unione) permettendo un senso di comunità maggiore e una più semplice circolazione.

Attenzione, questo non vale per tutti i Paesi del Vecchio Continente, bisogna specificarlo. Non sono coinvolti nel cosiddetto Spazio Schengen ad esempio Bulgaria, Croazia, Cipro, Romania, Irlanda e Regno Unito. In generale comunque è sufficiente la carta d’identità per accedere anche in questi Paesi. Tuttavia alcuni di questi hanno regole particolari, rifiutando documenti rinnovati tramite timbro oppure semplicemente in formato cartaceo. Qui trovate maggiori dettagli e la lista dei Paesi che fanno parte dello Spazio Schengen.

Inoltre, il fatto che non siano necessari per ragioni strettamente doganali, non significa che possiate sempre viaggiare senza documenti in Europa. Ci sono infatti casi in cui è comunque necessario accertare la propria identità per motivi diversi, anche solo nei controlli della compagnia aerea prima del volo.

In Italia per questo tipo di verifiche potete sfruttare diversi documenti riconosciuti per questo scopo, dalla patente ai tesserini fiscali. Tuttavia potrebbero non essere accettati nel Paese di destinazione e potrebbe causare qualche seria difficoltà al momento del rientro. Il consiglio è quindi di informarsi nei dettagli prima della partenza o, più semplicemente, di avere sempre con sé la carta d’identità.

Documenti per viaggiare nel resto del mondo

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Per quanto riguarda gli altri Continenti (nonché alcuni Paesi europei come abbiamo visto) il documento principale da avere con sé è il passaporto. Questo verrà esaminato dagli addetti ai controlli delle varie frontiere e contiene tutte le principali informazioni sul viaggiatore. Si va ovviamente dai dati anagrafici alla firma, fino ovviamente alla fotografia. Generalmente sono realizzati anche con caratteristiche biometriche che ne permettano il controllo rapido anche tramite macchine.

Questo documento è fondamentale per potersi spostare in giro per il mondo, al di là dell’Unione Europea o di altre zone in cui ci siano accordi simili per il movimento delle persone, come tra i membri del NAFTA. Non si tratta dell’unico documento necessario per viaggiare in tutti i Paesi (come vedremo poi) ma è indispensabile. Come direbbero i matematici: “È condizione necessaria, ma non sufficiente“.

In alcuni casi è importante anche valutarne la scadenza. Infatti alcuni Paesi, pur non richiedendo visti o altre certificazioni, impongono che il passaporto sia non solo in corso di validità, come è ovvio che sia, ma che abbia ancora un certo numero di mesi (di solito tra i tre e i sei) prima della scadenza. Un aspetto da non sottovalutare.

Il passaporto ha una durata decennale, dopodiché non viene rinnovato ma rifatto completamente. La procedura prevede un appuntamento con la Questura (che si può anche richiedere online) in cui consegnare documenti e ricevute per la richiesta. Questo, salvo casi di urgenza, potrebbe essere disponibile solo a diversi mesi di distanza, quindi conviene muoversi per tempo. Successivamente ci potrebbero volere ancora alcune settimane prima di ricevere il passaporto. Calcolate bene i tempi!

Possibili richieste extra

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A volte, dicevamo, il passaporto non basta. Oltre a specifiche caratteristiche di questo documento, per viaggiare in determinati Paesi servono altre certificazioni. Queste richieste cambiano da nazione a nazione e vanno considerati attentamente prima di partire. Come per il passaporto infatti, il processo per la loro richiesta può essere piuttosto lungo e vale la pena prepararsi con il giusto anticipo. Sul portale della Farnesina sopracitato potete trovare tutte le informazioni in merito, cliccando su “Cerca paese” sulla sinistra e scegliendo la vostra meta.

Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti, una classica meta sognata da molti. I cittadini italiani possono entrare nel Paese per ragioni turistiche senza necessità di visto, a patto di avere la cosiddetta autorizzazione ESTA. Si tratta di un documento che richiede generalmente un massimo di 72 ore per essere emesso. Tuttavia ci sono diversi casi in cui può essere rifiutato e altri in cui potrebbe non essere sufficiente, nonostante la cittadinanza italiana. In particolare in caso di eventuali viaggi precedenti in Paesi come l’Iran, l’Iraq o la Siria.

Molto più semplice è invece la situazione per il Giappone, altro classico viaggio a lungo raggio. Restando nell’ambito del turismo e per soggiorni brevi (inferiori ai 90 giorni) non servono infatti visti per i cittadini italiani. Anche per il Sud Africa non ci sono grosse complicazioni. Il passaporto deve essere elettronico e con una validità di almeno 30 giorni successivi alla ripartenza, oltre che 2 pagine bianche nella sezione visti. Tuttavia si può ricevere il visto (turistico, per meno di 90 giorni di permanenza) anche alla frontiera stessa.

Tra i documenti per viaggiare in Canada troviamo invece la cosiddetta eTA. Si tratta di una autorizzazione non troppo diversa dall’ESTA di cui parlavamo in precedenza, facilmente richiedibile online. Attenzione però: nonostante siano simili non sono la stessa cosa, quindi non dimenticatevi di avviare la procedura per tempo.

…fate molta attenzione!

Un paese particolarmente rigido da questo punto di vista è la Russia. Il passaporto dovrà avere validità di almeno altri sei mesi e dovrà essere in buone condizioni ad esempio. Inoltre sarà obbligatorio il visto, accompagnato dalla Carta di Immigrazione da compilarsi una volta all’arrivo. In caso non ci siano i documenti necessari per viaggiare nella Federazione Russa rischiate il rimpatrio immediato a vostre spese, quindi fate molta attenzione!

Chiudiamo infine con il Messico. Anche in questo caso si richiedono sei mesi di validità del passaporto oltre la data di arrivo nel Paese. Per il resto però non ci sono particolari richieste per turisti che desiderano permanere per 180 giorni o meno. All’arrivo in Messico bisognerà però compilare un formulario con i propri dati e pagare una piccola tassa, spesso già inclusa nel biglietto aereo.

Ovviamente queste sono semplicemente le informazioni basilari in materia di documenti necessari per viaggiare in giro per il mondo. Una buona infarinatura, che può tornare utile per capire tempistiche e difficoltà di movimento nei vari Paesi. Vi consigliamo tuttavia nuovamente di verificare con attenzione le condizioni di viaggio nei vari Paesi prima di trovarvi spiacevoli sorprese alla dogana.

E ora, non resta che augurarvi buon viaggio!

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
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