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Galaxy Express 999: il pessimismo non è sempre un male

Masai e Maisha in viaggio verso Andromeda, tra pessimismo e vicende tragiche in una realtà che fa riflettere

Giusto qualche settimana fa nella nostra rubrica dedicata agli anime degli anni ’80 abbiamo parlato di una delle storie più amate e travagliate di quegli anni: quella del Capitan Harlock. Chi ha letto la nostra rubrica (che trovate qui), sa che la storia del pirata spaziale si estende e si incontra con quelle di altri personaggi del maestro Leiji Matsumoto. “Quando ho cominciato, ho sempre saputo di voler costruire un’unica grande opera, che però si estendesse su più titoli nei quali ritornavano gli stessi personaggi.”, raccontava d’altronde il sensei dello spazio durante la sua ospitata all’edizione 2018 di Lucca Comics & Games. Una parte di questa ‘grande opera’ è Galaxy Express 999, serie manga e anime tratta dall’opera di Kenji Miyazawa Una notte sul treno della Via Lattea. Una storia che, in atmosfere e ambientazioni, ci fa immediatamente rivivere il mondo di Harlock, e adesso approfondiremo il perché.

Galaxy Express 999: la storia

Un futuro distopico

Anche in questo caso ci troviamo nel futuro (almeno rispetto al 1977, anno in cui è stato pubblicato). L’anno in questione è proprio il 2021, un bel po’ di tempo in anticipo rispetto alle vicende di Harlock di fine secolo. Il mood, però, è più o meno lo stesso: in questo futuro distopico, l’umanità quasi non esiste più. Gli ultimi umani rimasti sono poveri e vivono in veri e propri tuguri in condizioni disastrose. I ricchi, invece, hanno rinunciato alla propria umanità a favore dell’immortalità: al posto del loro corpo umano ne hanno infatti uno robotico capace di ‘vivere’ fino ai duemila anni cambiando i pezzi che poi vanno a rompersi. In questo scenario incontriamo il piccolo Masai e sua madre che cercano di raggiungere la grande città di Megalopolis col desiderio di prendere un treno molto particolare: il Galaxy Express 999. Questo permetterà loro di raggiungere un pianeta in cui gli uomini vengono gratuitamente trasformati in macchine. Il loro sogno, però, viene presto interrotto.

L’incontro con Maetel e la vendetta di Masai

Alcuni uomini macchina rimasti sulla Terra, come il malvagio duca meccanico, si divertono ad uccidere i pochi umani rimasti per esibirli poi ibernati come trofei. Quando sulla sua strada trova Masai e sua madre spara alla donna, uccidendola. Masai riesce a nascondersi ma quasi muore assiderato. Viene salvato da una donna misteriosa che svela di chiamarsi Maisha. La donna dai lunghi capelli biondi gli offre un biglietto per il Galaxy Express 999 a patto che la accompagni nel lungo viaggio verso Andromeda. Prima di partire però Masai ha una cosa da fare: vendicarsi del duca. Imbraccia il fucile di Maisha, si reca nella sua abitazione e quasi come in una scena di Scarface uccide tutti, con un’abilità fuori dal comune.

Un’amara realtà

Sono ben 113 gli episodi di Galaxy Express 999, una lunga sfilza di avventure durante la quale per il piccolo Masai cambiano molte cose. Desideri e consapevolezze si modificano nel corso del lungo viaggio verso Andromeda, pianeta sul quale vuole atterrare per realizzare il sogno di diventare un uomo meccanico e poter vivere in eterno.

Eppure questa eternità a cui inizialmente ambisce diventa man mano un peso. Il viaggio in questo treno che ci riporta alla mente l’Oriente Express – a tratti anche lo Snowpiercer – porta Masai a confrontarsi con una realtà ben diversa da quella che credeva. Gli uomini macchina non sono così felici come credeva: in loro ritrova, anzi, un atteggiamento privo di stimoli per la vita, profondamente insoddisfatti, consci di aver ambito a qualcosa che ora li distrugge dentro. L’eternità è un fardello molto pesante da portare, tanto che molti ambiscono a quell’umanità ormai perduta per sempre. Un senso di profondo malessere che porta qualcuno anche a tentare il suicidio.

Il finale

Preso coscienza della realtà del mondo meccanico, Masai prende una decisione importante: rimanere umano. Dopo una lunga serie di peripezie in giro per lo spazio, il bambino arriva sull’agognato pianeta Andromeda ed è qui che si ritrova a fare i conti con un’altra amara verità. Misha, la donna che l’ha accompagnato in questo viaggio, è la figlia della regina del pianeta, Promesium, che ambisce a governare l’universo sfruttando le parti umane e la loro intelligenza. Lo scopo iniziale di Maisha era proprio portare Masai a sua madre, affinché lei potesse sfruttare le sue abilità a suo piacimento qualora fosse diventato un uomo macchina. Maisha però si affeziona a lui e decide di ribellarsi alla madre. Quando la regina scopre che Masai non vuole più diventare una macchina, decide di ucciderlo. Per impedirglielo Maisha sfrutta il medaglione che ha al collo in cui è racchiuso suo padre, il Dr. Ban. Insieme Masai e Maisha riescono a sconfiggere la regina e distruggere il pianeta Andromeda. Sul finale i due poi si separeranno: Masai tornerà sulla Terra, Maisha riparte su un nuovo treno, pronta ad aiutare altri sfortunati.

Galaxy Express 999: curiosità e considerazioni

Il pessimismo come forza

Chi conosce Galaxy Express 999 o chi ne ha comunque sentito parlare, associa alla serie anime una parola: pessimismo. Definirla la serie più tragica e pessimistica di Leiji Matsumoto, d’altronde, non è sbagliato. Premettendo che il mood delle sue opere è tendenzialmente simile, l’atmosfera e le vicende di Masai e Maisha rendono sicuramente necessari un animo predisposto alla visione.

La serie analizza aspetti della vita in una chiave pessimistica, ma è proprio questa la forza dell’opera: ritrovarsi al cospetto di una realtà a volte estremizzata ma concreta, senza fronzoli. È forse proprio in questo anime che Matsumoto ci mostra quella sofferenza di cui lui stesso è stato permeato per parte della sua vita. La depressione, d’altronde, è uno dei temi che ritroviamo nel corso degli oltre 100 episodi, ognuno dei quali contiene una morale da fare propria. Un anime sicuramente non adatto ai bambini, che riesce a dare a chi sa andare oltre alla tragicità degli avvenimenti nuove e profonde consapevolezze.

Maisha e Emeraldas, sorelle gemelle

Un accento va dato alla protagonista, Maisha, il cui nome originale è Maetel. Come abbiamo accennato in precedenza, il mondo di Matsumoto ha stretti collegamenti. Accade, infatti, che i suoi protagonisti facciano incursioni anche in altri suoi anime, così come accade che in Galaxy Express 999 ritroviamo anche Capitan Harlock. Maisha, d’altronde, è la sorella gemella di Emeraldas, quell’amante di Tochiro e madre di Mayu che abbiamo conosciuto in Capitan Harlock. Le due sono entrambe figlie della regina dei mille anni, Prometheum (a cui Matsumoto ha dedicato una serie), che Maetel distrugge alla fine di Galaxy Express 999. A differenziarle è solo una cicatrice che Emeraldas ha sul volto, segno di una battaglia combattuta.

113 episodi di riflessione

La mole di episodi di Galaxy Express 999 ci mette di fronte ad un fatto: l’importanza che Matsumoto ha voluto dare non solo alla storia ma anche ai dialoghi. Accade negli anime dai tanti episodi autoconclusivi che molti di questi non abbiano una funzione importante ai fini della storia e del suo finale; non è così per questo anime. Nonostante ogni episodio sia autoconclusivo, serve guardarli tutti per la comprensione dei suoi personaggi più che della trama stessa. La psicologia di questi è infatti il tratto più importante, quello su cui Matsumoto pone chiaramente l’accento. D’altronde, la funzione di tutti questi episodi è proprio quello di mettere in risalto i dialoghi dei personaggi e la loro introspezione attraverso ritmi narrativi lenti, che lasciano spazio alla meditazione.

La depressione a cui facevamo cenno prima non è l’unico tema forte dell’anime. Sin da subito appare palese la tematica della prepotenza dei ricchi sui poveri e della superficialità dell’uomo moderno (che mira all’eternità perdendo la sua umanità), che abbiamo d’altronde visto anche in Capitan Harlock. Matsumoto però affronta anche il tema della diversità, del razzismo e della discriminazione in toni molto decisi. La stessa ambientazione fantascientifica, che erroneamente potrebbe essere paragonata a quella inflazionata dei robottoni di quegli anni, è invece molto più metaforica. Anche in questo caso, infatti, lo scopo è il medesimo: far riflettere.

La sigla

Galaxy è il titolo del brano degli Oliver Onions, pubblicato nel 1982, che fa da sigla all’anime Galaxy Express 999 È scritto da Cesare De Natale, su musica e arrangiamento di Guido De Angelis e Maurizio De Angelis che sono anche interpreti.

I personaggi

Masai (Tetsuro Hoshino in originale) – Protagonista della storia. Un bambino coraggioso che, dopo la morte della madre, vuole realizzare il sogno di diventare un uomo meccanico.
Maisha (Maetel in originale) – È la sorella gemella di Emeraldas, figlia di Prometheum, regina dei mille anni e del pianeta Andromeda.
Conte meccanico – Uomo meccanico che uccide la madre di Masai e viene poi da lui ucciso.
Prometheum regina dei mille anni – Madre di Maisha e regina di Andromeda che mira a conquistare l’universo con i suoi uomini meccanici.
Capitan Harlock – Lo ritroviamo anche in questo anime, è il celebre pirata spaziale dai grandi ideali di libertà.
Emeraldas – Gemella di Maisha.

Desiderosi di rivivere le avventure di altri anime degli anni ’80? Dalla strage di cuori della piccola Nanà Supergirl, abbiamo sorriso insieme ad Arale e il Dr. Slump. Abbiamo incontrato Ranma 1/2 tra le Sorgenti Maledette, e ci siamo imbattuti nei sogni di Anna dai capelli rossi. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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