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Kyashan, Il ragazzo androide: obiettivi ecologisti contro robot nazisti

Il ragazzo androide che sacrifica la sua umanità per obiettivi ecologisti e combatte robot nazisti

Dopo gli amori e i drammi della protagonista dell’anime di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana, in questo nuovo appuntamento con gli anime degli anni ’80 cambiamo totalmente mood. Con Kyashan – Il ragazzo androide ci rituffiamo nel mondo dei robot e delle mire dei cattivi sul nostro pianeta Terra anche se, questa volta, le premesse dell’inizio di questa guerra sono piuttosto diverse. La serie creata da Tatsuo Yoshida e prodotta dalla Tatsunoko parte infatti da un obiettivo importante e ancora attuale: sconfiggere l’inquinamento e riportare la Terra al suo antico splendore, tra luoghi verdeggianti e mari puliti. Ma com’è che da questo nobile obiettivo si arriva ad una guerra tra robot?

Kyashan

Kyashan, Il ragazzo androide: la trama

La rivolta degli androidi

La missione del dottor Azuma parte, come abbiamo accennato, con scopi nobili. L’uomo vuole risolvere il grave problema dell’inquinamento. Per farlo, progetta nel laboratorio del suo castello quattro androidi forti e dalla grande intelligenza: Briking, Sagure, Akubon e Barashin. Una notte, a causa di un temporale, si presente un violento corto circuito che risveglia gli androidi prima del tempo. Ma non è tutto: la forte scossa elettrica li ha liberati dal soggiogamento all’uomo. Ora hanno perciò una volontà propria e la consapevolezza che prima sarebbero stati schiavi degli uomini. È per questo che sono ora determinati a creare un esercito di robot col quale vendicarsi allo stesso modo: assoggettando gli umani e conquistando la Terra. Il dottor Azuma è costretto ad abbandonare il castello in cui vive con la sua famiglia. Questo diventa poi il quartier generale degli androidi capitanati da Briking.

Tetsuya diventa Kyashan

Mentre gli androidi iniziano una vasta produzione di robot con la quale danno il via ai loro attacchi agli umani, il dottor Azuma è disperato e cerca di costruire un nuovo e potentissimo androide che possa distruggerli. L’idea arriva però dal figlio dello scienziato, Tetsuya, che dopo aver visto suo padre trasformare il loro cane – ucciso dai robot – in un androide, si dice disposto a sacrificare la sua umanità e ad essere lui quell’androide. Infatti, trasformando un essere umano in un robot, questo sarà dotato di un’intelligenza superiore. Suo padre è inizialmente restio ma, alla fine, per il bene dell’umanità accetta. Tetsuya viene allora trasformato in Kyashan, perdendo definitivamente la possibilità di tornare umano. La sua identità viene quindi celata: nessuno dovrà scoprire che Kyashan è in realtà Tetsuya che è diventato androide. Il motivo? Gli uomini li odiano dopo quanto accaduto.

Inizia la battaglia

Mentre Kyashan, con l’aiuto del suo cane-robot Flender, si getta nel primo conflitto contro il nemico, il dottor Azuma e sua moglie vengono rapiti da Briking e imprigionati. Quando l’uomo viene a sapere che il figlio è in difficoltà, escogita un altro piano: nascondere la coscienza e i ricordi di sua moglie Midori in un cigno robot, Swanee, che è anche l’animale ‘da compagnia’ del nostro villain. In questo modo potrà non solo spiare il nemico ma anche conoscere i suoi piani ed essere vicino a Kyashan; anche perché nelle notti di luna piena, la donna può proiettare la sua immagine e comunicare con il figlio. Al fianco di Kyashan c’è anche Luna, sua amica d’infanzia e figlia di uno scienziato ucciso proprio dagli androidi. Sarà lei una delle poche umane a rimanere al suo fianco quando gli altri scopriranno che non è un umano ma un androide. Una scoperta che creerà non poche difficoltà al nostro eroe nel corso dei vari episodi.

Il finale

Mentre Kyashan si trova ad affrontare molteplici battaglie con i nemici robot, suo padre, il dottor Azuma, continua a studiare un modo per creare un’arma così potente da distruggere Briking. L’occasione arriva con il passaggio della cometa di Halley: lo scienziato decide infatti di catturare le sue radiazioni magnetiche attraverso un satellite nel suo passaggio vicino alla terra, per poi inviarle a tanti ripetitori che con un raggio distruggeranno non solo il nostro villain, ma anche tutti gli altri robot nemici. Peccato che un robot insetto, spia di Briking, sveli a lui il piano del dottore. E non è tutto perché rivela anche la vera identità del suo animale da compagnia Swanee e dello stesso Kyashan. Il nemico, dunque, agisce di conseguenza: raduna le sue forze più potenti per attaccare la base del dottore ma Kyashan riesce a prendere tempo. Quando poi l’arma del dottor Azuma entra in azione, Briking si nasconde con Swanee e riesce a scamparla. Sarà un ultimo scontro con Kyashan a mettere fine alla sua esistenza: il nostro eroe lo distruggerà grazie alla sua ultima arma, il raggio distruttore. Nel finale, il dottore riporta la coscienza di Midori nel suo corpo e Kyashan ha di nuovo sua madre. Insieme la famiglia riunita si prepara a rimettere in sesto un mondo ormai distrutto, come nei migliori finali di anime giapponesi.

Kyashan: curiosità

‘C’ come Kyashan

Se il nome del nostro eroe da androide è Kyashan, perché sul petto della sua tuta c’è stampata una ‘C’? Probabilmente in tanti avrete notato il particolare dissonante e, in effetti, anche a questo c’è una spiegazione. La traslitterazione ufficiale in caratteri occidentali di Kyashan è, infatti, Casshern.

Tra ecologisti e nazisti

In un futuro distopico, che in realtà riflette un problema reale del nostro pianeta, il dottor Azuma crea androidi potentissimi con un solo obiettivo: eliminare il grave problema dell’inquinamento. Peccato che, a causa di un cortocircuito, questi si liberino dall’assoggettamento all’uomo, pronti invece a ribellarsi e distruggerli. Se tuttavia si pensa che l’uomo è effettivamente la prima causa dell’inquinamento della Terra, in qualche modo gli androidi perseguono lo scopo per il quale sono stati creati, seppur, diciamo, con modi effettivamente drastici.

Impossibile poi non notare i riferimenti dell’anime alla storia contemporanea e, in particolare, al nazismo e fascismo. Guardando Briking è impossibile non notare la sua somiglianza a Benito Mussolini. I riferimenti sono poi accentuati dal saluto romano che i robot fanno al loro capo e che lui ricambia, oltre al fatto che quest’ultimo ami la pittura e gli animali così come Adolf Hitler.

Remake, OAV e…

In Giappone Kyashan – Il ragazzo androide arriva nel 1973 (ma arriverà in Italia solo anni dopo, agli inizi degli anni ’80, appunto). Nel 1993, in occasione del ventennale della serie, la Tatsunoko realizzò un OAV, dal titolo Kyashan – Il mito. Questo è diviso in quattro episodi e non prosegue la serie originale con nuove avventure, bensì la reinterpreta ma migliorata dal punto di vista tecnico, modernizzandola. Nel 2004 arriva poi Kyashan – La rinascita. Si tratta di un remake live action cinematografico dell’anime, diretto da Kazuaki Kiriya, la cui interpretazione della storia non ebbe particolare successo, non essendo particolarmente allineata con l’originale. Infine, nel 2008, nasce Kyashan Sins, un reboot in 24 episodi prodotto dalla Madhouse, fortemente ispirato alla serie animata della Tatsunoko.

La sigla

In Italia la sigla rimane quella originale giapponese creata da Shunsuke Kikuchi, autore dei brani di anime famosissimi.

I personaggi

Tetsuya/Kyashan – Protagonista della storia. Figlio del dottor Azuma, sacrifica la sua umanità per diventare un androide e proteggere la Terra.
Luna Netsuki – Amica d’infanzia di Tetsuya e figlia di uno scienziato ucciso dagli androidi. Sarà alleata col protagonista nella battaglia.
Dr. Azuma – Padre del protagonista e noto scienziato. Progetta lui i cyborg che vorranno poi distruggere la Terra.
Midori/Swanee – La madre di Kyashan. La sua coscienza viene spostata in un cigno robot per aiutare il protagonista. Poi tornerà umana.
Briking – Il villain dell’anime, è uno degli androidi progettati dal dottor Azuma.

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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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